Il Tar sfratta il PD

Al Tribunale Amministrativo Regionale c’è stato un superlavoro che ha coinvolto anche il PD nelle sentenze dei giudici amministrativi, oltre al settore della scuola di cui gli archivi sono pieni. Il Tar ha dichiarato illegittimo il concorso all’Agenzia delle Entrate non più tardi della scorsa settimana e allo stesso modo ha ordinato di ammettere i non abilitati al prossimo concorso docenti. Quella che oggi pubblica Il Messaggero sulla cronaca della capitale è una notizia che desterà reazioni di sconcerto e ilarità tra i diversi osservatori politici e non. Il Tar ha confermato lo sgombero della storica sede di Via dei Giubbonari a Roma.

70 anni di storia in fumo

La pronuncia dei giudici amministrativi ha decretato lo sgombero della sede di Via dei Giubbonari causa morosità del PD che occupa i locali dal 1946. Il conto mai pagato al Comune di Roma ammonta a ben 170 mila euro. La decisione non è stata accolta bene dal circolo del PD romano che per bocca di Giulia Urso all’Ansa dichiara che verrà opposto un ricorso. L’aria che si respira intorno ai tribunali ultimamente non è favorevole al PD come dimostrato del resto anche da quella del Consiglio di Stato riguardo ai depennati dalle gae reinseriti dai giudici di Palazzo Spada. Nella fattispecie è stata confermata la determinazione del Campidoglio emanata lo scorso 15 dicembre 2016.

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La sentenza

Il Pd aveva richiesto la sospensione di quella determinazione per proseguire nella locazione. Ma il Tar non ha ritenuto che esistessero i presupposti per poterlo fare. Non è possibile accogliere la domanda cautelare – si legge nell’ordinanza – in quanto il provvedimento impugnato si configura come un atto dovuto, conseguente al fatto che, nonostante la pluriennale occupazione dell’immobile, la parte ricorrente non risulta, allo stato, titolare di alcun atto di concessione». La Federazione romana del Pd è stata anche condannata a pagare le spese di giudizio.