La risposta choc

Il post incriminato non c’è più perchè è stato cancellato ma il danno ormai è fatto; nell’immagine in calce al presente articolo viene rappresentato uno stralcio di una conversazione che aveva visto la deputata del Pd onorevole Maria Coscia fornire una risposta giudicata incredibile dai docenti abilitati. Hanno suscitato sorpresa e sdegno le parole usate dalla deputata per rispondere ad una docente abilitata impossibilitata a svolgere il prossimo concorso docenti in quanto in dolce attesa. La docente secondo l’onorevole cosa dovrebbe pensare di più al suo futuro ignorando il concorso e pazienza se tra 36 mesi non potrà più lavorare.

Le reazioni a caldo

E le repliche dei docenti sulla bacheca dell’onorevole non si sono fatte attendere. C’è chi esprime preoccupazione per quello che viene definito come uno stile molto brutto di governare mettendo in secondo piano le persone. Un altro commento richiama l’attenzione dei partecipanti sulla conversazione incriminata: viene messa in risalto la figura fatta dei docenti che non avrebbero voglia di studiare come previsto invece che dice che alla P.A. si accede solo mediante concorso. Nessuno che le avesse fatto notare come per gli ATA è stata adoperata l’eccezione dello stesso articolo bandendo un concorso per soli titoli. Tristezza e sconforto sono i sentimenti dominanti.

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Un articolo della Costituzione rispettato solo a metà

Si sa che la rete vitalizza presto ogni intervento è così l’onorevole ha potuto leggere il post di Piero Pelù che si schierava in difesa degli abilitati non senza mostrare disappunto per la circostanza, da provare secondo l’onorevole, che questo sia un concorso a trabocchetto. Ma fintanto che l’art.97 della Costituzione sarà rispettato a metà, negando l’eccezione che riserverebbe agli abilitati la possibilità di un concorso per soli titoli, non sarà mai possibile riconquistare la fiducia dei docenti. E dunque è lecito indignarsi per la risposta che in genere è stata data tentando surrettiziamente di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica con affermazioni fuorvianti.