supplenze

Lo spettro dei precari è costituito dal comma 131 della legge 107 relativo al divieto di supplenze oltre i 36 mesi. Ma basta una semplice ricerca in rete per capire quali supplenze riguarda. Il divieto di supplenze che scaterrà dal prossimo settembre 2016 riguarda i contratti fino al 31 agosto. Analizziamo punto per punto la questione richiamando prima il comma 131 della legge e poi rivedendo il dm del 2007 sul regolamento delle supplenze.
Il comma 131 della legge 107
A decorrere dal 1º settembre 2016, i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario presso le istituzioni
scolastiche ed educative statali, per la copertura di posti vacanti e disponibili, non possono superare la durata complessiva di trentasei mesi, anche non continuativi.
Organico di fatto e organico di diritto
Da una ricerca in rete abbiamo riseumato un contributo di Orizzonte Scuola che riportiamo di seguito.
Il Regolamento delle supplenze (dm 131/2007) indica quali posti coprire con supplenze al 31 agosto e quali con contratti al 30 giugno. I contratti di supplenza annuale (1° settembre – al 31 agosto) sono utilizzati per la copertura delle cattedre e dei posti vacanti e disponibili, cioè privi di titolare, costituiti in organico di diritto e residuati dai trasferimenti. I contratti fino al al 30 giugno (fino al termine delle attività didattiche) per la copertura delle cattedre e dei posti non vacanti, cioè coperti da titolari in servizio altrove (in comando, assegnazione provvisoria, utilizzazione, ecc) o in aspettativa per mandato parlamentare, amministrativo, esonero sindacale, per coniuge all’estero, dottorato ricerca ecc. per l’intera durata dell’anno scolastico e comunque fino al 30 giugno, nonché per la copertura delle cattedre e posti costituitisi in organico di fatto per aumento del numero delle classi e degli alunni.
ARTICOLO 1 del D.M. del 13 giugno 2007
(Disponibilità di posti e tipologia di supplenze)
Ai sensi dell’articolo 4, commi 1, 2 e 3, della legge 3 maggio 1999, n. 124, di seguito denominata “legge”, nei casi in cui non sia stato possibile assegnare alle cattedre e ai posti disponibili personale di ruolo delle dotazioni organiche provinciali, personale soprannumerario in utilizzazione o, comunque, a qualsiasi titolo, personale di ruolo, si provvede con:

  • supplenze annuali per la copertura delle cattedre e posti d’insegnamento vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre e che rimangano presumibilmente tali per tutto l’anno scolastico.
  • supplenze temporanee sino al termine delle attività didattiche per la copertura di cattedre e posti d’insegnamento non vacanti, di fatto disponibili entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell’anno scolastico e per le ore di insegnamento che non concorrano a costituire cattedre o posti orario.
  • supplenze temporanee per ogni altra necessità di supplenza diversa dai casi precedenti, secondo quanto specificato all’articolo 7.
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Conseguenze
Non è fondato dunque il timore di non poter più lavorare con supplenza perchè il divieto riguarda esclusivamente i contratti cosiddetti pieni. La maggior parte sono stipulati fino al 30 giugno, inclusi quelli sul sostegno. Ed in ogni caso ci sono tre anni di tempo affinchè le cose cambino. Ovviamente questo non significa andare a fare il concorso.