Il PD distorce la realtà

Migliaia di commenti negativi da parte di tutti gli insegnanti precari continuano ad invadere le bacheche dei fasulli parlamentari del PD in merito al concorso “truffa” renziano. Ho letto alcune risposte dei parlamentari che trovano il coraggio e la presunzione di mostrare sdegno davanti alla rabbia e alla disperazione degli insegnanti precari. Lo sdegno dei parlamentari del PD è prettamente demagogico, perché se fosse il contrario si sarebbero dovuti sdegnare di votare una delle peggiori leggi della storia della scuola pubblica e statale. In verità, le riforme antisociali e antidemocratiche sono dettate dalla tedesca Merkel, dalla Banca Centrale Europea e dalla massoneria con l’obiettivo di rendere il Popolo schiavo della privatizzazione e di “schiacciarlo”, costringendolo a tenere un basso livello culturale e di critica per ubbidire soltanto. La legge 107 è una truffa sociale e il concorso è lo strumento della cattiveria e della irrazionalità politica del governo Renzi, un governo anticostituzionale e abusivo.

Dietro la maschera dei parlamentari del PD si nasconde l’identità di Belzebù

La 107 (buona sola) non è conosciuta dai parlamentari del PD perché è scritta solo dai dirigenti del Miur (semplici burocrati d’ufficio). Tale legge è stata dettata dai capitalisti (banchieri e industriali) e imposta agli italiani a colpi di fiducia dal governo Renzi-Alfano-Boschi-Verdini. In sostanza la L.107 è la sorella della legge Gelmini-Tremonti (governo Berlusconi). Quindi, la L.107 ha riconfermato il taglio di 8 miliardi alla scuola, ha riconfermato l’innalzamento dell’1% del rapporto insegnanti/alunni creando le classi pollaio, mettendo in difficoltà la programmazione della didattica, cioè la formazione, l’istruzione, le abilità e le competenze degli alunni e soprattutto la centralità della persona o la personalità del discente, un grave danno al sapere e alla cultura. La L. 107 ha riconfermato il taglio delle 1200 ore delle materie tecniche-scientifiche, teoriche e pratiche, e ha reso i laboratori poco praticabili sul piano didattico, colpendo il sapere e le competenze degli alunni. La L. 107 ha riconfermato il non aggiornamento e formazione degli insegnanti precari, lasciati allo sbando, ma grazie alla sola bravura degli insegnanti precari essi sono andati avanti con professionalità. Ha lasciato allo sbando tutto il sistema scolastico (Insegnanti, ATA, Alunni, famiglie e Dirigenti Scolastici). La legge 107 non è un danno solo agli insegnanti, ma è un danno irreversibile all’istruzione/formazione degli alunni, abbassando il livello di competenze delle nuove generazioni, cioè una retrocessione culturale dello Stato civile e del lavoro. I parlamentari del PD e il Governo Renzi davanti a questi temi e problemi, più volte denunciati e segnalati in ogni forma, non hanno dato mai una risposta concreta, anzi sono scappati davanti alla realtà, hanno avuto il coraggio di offendersi e indignarsi senza vergogna nei confronti del comparto scuola e della società civile.

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Questo concorso non è affatto una opportunità ma solo un sostegno a questo esecutivo

Invece, il concorso è lo strumento del più grande licenziamento della storia italiana: oltre 150 mila insegnanti precari storici, dopo decenni d’insegnamento, super abilitati, verranno lasciati a casa a danno della scuola e della collettività. E come un’azienda che per anni forma, sul piano professionale, il proprio personale e poi lo licenzia per assumerne altri senza esperienza, mettendo in crisi il livello, la continuità professionalità, la produzione della stessa e quindi la competitività con gli altri. Il governo Renzi e il PD, hanno varato riforme contro il bene comune solo ed esclusivamente per tagliare soldi ai servizi pubblici e statali e sperperarli tra le banche con cene e viaggi di lusso e appalti inutili e non trasparenti. Gli insegnanti difendono il progetto di una scuola pubblica e statale forte, la quale deve essere potenziata di risorse umane, di strumenti tecnologici di laboratori, economicamente, strutturalmente indispensabili per formare i discenti in modo solido per il mondo del lavoro e per la cultura in genere. Tale progetto è stato oggettivamente disatteso e calpestato dai partiti che governano incostituzionalmente il nostro Paese, PD, NCD, PSI, LISTA CIVICA-MONTI, cioè: Renzi, Alfano, Verdini, Boschi. Gli insegnanti precari storici si schierano dalla parte del presidente dell’ANM (Associazione Nazionale Magistrati) Dott. Piercamillo Davigo per gli attacchi politici che ha subito da parte del PD e dal governo. Il Presidente dell’ANM ha difeso l’operato, l’identità e l’autonomia della magistratura. Inoltre ha dichiarato “I politici non hanno smesso di rubare, hanno smesso di vergognarsi.”Per questo motivo di giustizia, civiltà e onestà condividiamo la linea della magistratura per la quale una certa politica corrotta deve essere punita legalmente e allontanata dalla funzione pubblica. Siamo sempre  più convinti di stare nel giusto e che la resa dei conti, sul piano politico-elettorale, è vicina.
Governo Renzi a casa!!!