Animatori digitali
Animatori digitali

AD Sicilia, Catania 3 giugno 2016 – In questi giorni, in tutte le scuole italiane, gli insegnanti stanno somministrando ai propri alunni le ultime verifiche scritte ed orali per recuperare alcune loro insufficienze. Questa prassi è oramai consuetudine nel panorama scolastico nazionale. Il 9 giugno rappresenta per molti insegnanti un momento importante: hanno termine le attività didattiche e si svolgono, contemporaneamente e in molti casi, anche gli scrutini finali. Molti Dirigenti Scolastici emanano le loro circolari interne affinché si possa procedere celermente a questa delicatissima fase operativa, al fine di chiudere senza problemi il corrente anno scolastico per poi approdare alla fase successiva, cioè agli esami conclusivi del primo e secondo ciclo di istruzione. Nonostante tutti questi impegni didattici, a complicare l’attività lavorativa degli insegnanti AD mancava un ulteriore ingrediente: i corsi di formazione in presenza per gli Animatori Digitali.

Impegni su impegni: molti Animatori Digitali sono ad un passo dal mollare tutto con il benestare dei loro DS

Nelle scorse settimane, come sappiamo, sono iniziati anche i corsi in presenza per gli Animatori Digitali (quattro incontri di tre ore ciascuno). Un calendario fitto e intenso propone alcune date che non lasciano scampo a quei poveri docenti che svolgono tanti altri incarichi all’interno delle loro scuole. Insegnanti, presi da mille impegni e malpagati nello stesso tempo. Un carico di lavoro fuori da ogni logica umana, considerati sempre più delle macchine digitali e sempre meno degli esseri umani, in carne ed ossa, con il principale compito di insegnanti curricolari. Molti di questi non potranno essere presenti al secondo incontro in presenza che, nella stragrande maggioranza dei casi, si svolgerà il prossimo 9 giugno, lo stesso giorno degli scrutini finali in molte scuole. Una situazione davvero incresciosa, aggravata anche dal fatto che, avvisati i propri docenti esperti e i rispettivi tutor d’aula, relativamente all’accavallarsi di più impegni, questi ultimi, allargando le braccia, hanno dichiarato la loro impossibilità a che la data del 9/06 venga, di fatto, spostata. «Il corso va avanti e non si può proprio fare nulla per evitare sovrapposizioni dei vostri impegni». Ci chiediamo: ma chi sarà presente quel giorno? Per quanto riguarda, invece, il versante dei Dirigenti Scolastici le cose vanno peggio: sono abbastanza irritati. Qualcuno sta anche pensando di comunicare al Miur la revoca del nominativo dell’AD precedentemente selezionato.

Il caso AD Sicilia della provincia di Catania: coincidenza tra corso e scrutini. A chiarire le idee ci pensa un sondaggio.

Parliamo in particolare del secondo appuntamento in presenza di tutti gli AD SIcilia di Catania, incontro fissato, guarda caso, proprio il 9 giugno 2016, dalle 16.00 alle 19.00. Molti Animatori Digitali, hanno avvisato subito i loro rispettivi Esperti e Tutor a proposito di questa coincidenza, ma gli stessi non hanno dato nessuna risposta in merito. Addirittura, sulla ‘confusionaria’ piattaforma AD Sicilia, nella sezione Calendario, è presente anche un sondaggio per individuare la percentuale di docenti AD impossibilitati a partecipare all’incontro programmato per problemi di ubiquità. In particolare, nella sezione del portale AD Sicilia si legge: «Su proposta di alcuni corsisti che hanno difficoltà ad essere presenti al prossimo incontro del 9 giugno, ho predisposto questo sondaggio solo per capire quanto diffusa sia l’esigenza per un eventuale cambio di tale data. Prego tutti gli AD corsisti del Turrisi Colonna di rispondere entro le ore 24 del 2 giugno». Secondo noi, rimane illogica la decisione di chiudere un sondaggio proprio giorno 2/06, giorno di vacanza della scuola, quando, cioè, molti insegnanti si saranno trovati fuori sede e sicuramente non avranno avuto l’opportunità di rispondere affermativamente o meno a tale questione.

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Gli AD della Sicilia ad un bivio: l’Organizzazione, gli Esperti e i Tutor allargano le braccia.

Un’altra domanda che vi sottoponiamo è la seguente: come si può decidere di effettuare un corso di formazione così lungo ed impegnativo, rivolto a coloro che dovrebbero avere il compito di coinvolgere i propri colleghi, quando in effetti i principali attori, cioè gli AD, sono trattati come gli alunni alle prime armi, senza prendere in considerazione nessuna loro istanza, anche quella legata strettamente ad impegni didattici ed istituzionali come gli scrutini? Troviamo inconcepibile e deprecabile, affrontare questo lungo percorso, costituito da figure professionali (semplici insegnanti che hanno deciso di divenire esperti o tutor) che vivono gli stessi problemi scolastici da diversi punti di vista, decidendo di percorrerlo, con i para occhi, lasciando indietro gli stessi colleghi che non hanno la medesima possibilità di partecipare per una giusta causa legata al loro lavoro di insegnanti? E’ ancora più assurdo allargare le braccia, non trovando nessuna giustificazione plausibile, ed è irrituale stabilire un calendario degli impegni nei giorni più impegnativi per un docente, qualsiasi sia il suo ruolo all’interno della sua Istituzione Scolastica.

Percorso ad ostacoli per gli Animatori siciliani: gli AD iscritti, trattati peggio degli studenti universitari.

Non è per caso che chi ha deciso queste date e questo percorso didattico non era a conoscenza degli impegni che si sommano durante la prima settimana di giugno nell’ambito del primo e secondo ciclo di istruzione? Probabilmente, ci dispiace dirlo, chi ha programmato questi impegni non ha tenuto conto di tanti aspetti didattici e aveva solo in mente quello che avviene nell’ambito universitario.