concorso presidi

Il concorso per dirigenti scolastici attende ormai solamente il via libera del Miur. Come ribadito dal Sottosegretario Faraone, giugno è il mese in cui uscirà con certezza l’attesissimo concorso che attendeva il finanziamento e l’emendamento per riportare al Miur la gestione prima appannaggio di SNA (Scuola Nazionale Amministrazione). Rispetto al passato questa non sarà l’unica novità in quanto anche le modalità col quale si svolgerà sono diverse. I posti messi al bando per questo concorso saranno circa 1000. Alla selezione potranno partecipare tutti i docenti di ruolo senza nessun vincolo legato agli anni di insegnamento pre-ruolo.

Caratteristiche del concorso per dirigenti scolastici

Il test preselettivo di ingresso è stato confermato data l’elevata percentuale di partecipanti attesi. Quest’anno non ci sarà, come dichiarato anche dal ministro Giannini, una batteria di domande per esercitarsi; verrà privilegiata soprattutto la conoscenza delle capacità mnemoniche. Informatica e lingua inglese entreranno in gioco solamente alla prova orale. Non è prevista l’introduzione di una seconda lingua. Parallelamente a quello in corso per i docenti, anche questo verterà su prove cosiddette “computer-based”.

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Concorso aperto anche ai precari?

La notizia è attesa con particolare ansia da tutti quei docenti precari che non hanno partecipato alla selezione in atto per gli abilitati. Su Orizzonte Scuola è stata pubblicata una indiscrezione ricevuta da Anief per la quale quest’anno si prescinderà dagli anni di servizio e dal appartenenza al personale di ruolo. Comprensibile pertanto la spasmodica attesa che potrebbe costituire uno sbocco per molti. Bisogna risalire infatti ad una norma introdotta a seguito della sentenza 5011/2014 del Tar del Lazio, con la quale i giudici hanno ribadito che per partecipare al concorso può essere ritenuto valido non solo il periodo di precariato, perché equivalente a quello svolto dai colleghi a tempo indeterminato, ma non è necessario nemmeno essere già di ruolo.”