Il badge per gli insegnanti

Vogliamo riflettere sulla recente pubblicazione dell’ARAN che riguarda un dettagliato report circa le assenze per malattia dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, secondo i vari comparti. Si tratta di una dettagliata raccolta sistematica degli orientamenti applicativi nei casi di assenza per malattia anche per quanto riguarda il comparto scuola. Alcune fonti giornalistiche hanno anche riportato una frase che ha sollevato parecchie polemiche soprattutto tra gli operatori della scuola pubblica. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

La notizia che ha fatto discutere: malattie giornaliere o ad ore? Proposta shock per i lavoratori della P.A

L’ARAN dichiara: «Se l’Amministrazione ne ha necessità può richiamare il dipendente in villeggiatura, anche se deve rimborsargli il viaggio».

La stessa Agenzia che si occupa del comparto del pubblico impiego e che è delegata dal Governo a sottoscrivere qualsiasi contratto, accordo o trattativa con le sigle sindacali, vuole assolutamente risolvere una questione di cui si parla da tempo, in particolare, la fruizione di giornate o di ore di assenza per malattia. Da quello che viene fuori da un dettagliato ‘report‘ sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici, si evince una criticità, cioè una miriade di giornate di lavoro ‘perse’ da parte degli stessi dipendenti, i quali finora hanno usufruito di tali permessi per effettuare visite specialistiche, esami ed accertamenti vari, attraverso l’utilizzo incontrollato – secondo ARAN – di permessi orari di malattia. Tutto questo, anche per porre un freno alla ricorrente prassi di usufruire di permessi orari per posticipare l’ingresso o anticipare l’uscita rispetto al proprio orario di lavoro.

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Il pubblico impiego e i furbetti del cartellino: gli insegnanti sono esenti perché sono in classe (ma adesso qualcuno pretende il badge)

Purtroppo dobbiamo constatare, ancora una volta, come nel settore della scuola pubblica, quando si affronta il problema delle assenze per malattie, spesso i Prof vengono equiparati a tutti gli altri lavoratori della Pubblica Amministrazione, noti all’opinione pubblica per i reati gravi riguardanti la dilagante pratica dell’assenteismo e della truffa nei confronti dello Stato e di noi contribuenti. Gli insegnanti rifiutano di essere etichettati ‘furbetti’ o ‘malati immaginari‘ e, qualcuno di loro pretende, persino, di essere dotato di un badge personale al fine di appurare la loro effettiva presenza a scuola, ritenuta eccessiva e di gran lunga superiore alle normali diciotto ore settimanali contrattualizzate.

Il sondaggio

Partendo da questa premessa, abbiamo deciso di chiedere agli insegnanti se sono d’accordo o meno a proposito di una eventuale dotazione di un badge elettronico per il controllo della loro presenza sul luogo di lavoro.
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