Il Registro elettronico diventa obbligatorio. Presto la legge sulla dematerializzazione diventerà pienamente esecutiva, precisamente a partire dal 12 agosto 2016. Il lunghissimo percorso intrapreso dall’Agenzia per l’Italia digitale a proposito della gestione dei documenti digitali per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione giungerà a conclusione, o meglio, diventerà pienamente esecutiva e a breve per gli insegnanti i loro registri cartacei saranno dei lontani ricordi.
Nell’ambito scolastico, da più di tre anni, quasi tutte le istituzioni scolastiche hanno avuto la possibilità di testare l’uso del registro elettronico accompagnandolo con quello cartaceo. Buona parte degli insegnanti, oggi usa questa risorsa online come un normale strumento di lavoro. Nonostante tutto – a detta di molti insegnanti –  permangono alcune criticità per ciò che attiene l’utilizzo in classe durante le ore curricolari. Spieghiamo, in breve, di cosa si tratta.

Un deterrente per il buon funzionamento: molta banda in upload per la connessione ad internet

A partire dal prossimo settembre una cosa è certa: basta più registri cartacei in classe. Una delle più importanti criticità che rende fastidioso questo strumento per molti insegnanti è la mancanza di una buona connessione internet all’interno delle istituzioni scolastiche. Spesso, in alcune scuole si assiste, persino, alla totale mancanza delle infrastrutture e della suddetta connessione. Ricordiamo, peraltro, contrariamente a quanto si pensa, che per potere utilizzare in maniera efficace ed efficiente il registro elettronico, l’istituzione scolastica dovrebbe essere dotata di una buona connessione soprattutto in uscita (upload) dato che quando si compilano i campi contenuti all’interno del registro, in pratica, non si fa altro che inviare alla piattaforma cloud del software proprietario, dei dati in uscita.
Questo è il principale problema presente in molte scuole italiane e per quanto il registro online abbia cambiato le abitudini di molti docenti, molte perplessità e contrarietà permangono a proposito di questo aspetto. Il problema si enfatizza quando parliamo di scuole del sud e dislocate in territori di provincia dove la cosiddetta ‘banda larga’ rimane solo una chimera. La connessione ad internet è alla base del buon funzionamento di questo strumento e da questo punto di vista le cose vanno di male in peggio. Molte software house, per ovviare a tale inconveniente, hanno sviluppato negli ultimi anni soluzioni basate sul cloud, permettendo al docente di lavorare completamente in offline (è il caso di Argo, con la soluzione DidUP) ma la totale mancanza di connessione internet rende macchinoso e poco funzionale l’intero software ai fini didattici.

Le assenze, gli ingressi posticipati e le uscite anticipate: un grattacapo tutto elettronico

Vediamo nello specifico cosa comporta la mancanza di una buona infrastruttura per la connessione ad internet.
Il problema maggiore si presenta soprattutto durante le ore successive al suono della campana, quando cioè risulta necessario inserire le assenze o gli ingressi in seconda ora degli alunni. La maggior parte degli insegnanti, impossibilitati ad accedere alla piattaforma online, non segnerà le assenze dei ragazzi e tale situazione comporterà, a catena, la mancanza di informazioni per tutti gli insegnanti che entreranno successivamente in quella stessa classe. Tale situazione, inoltre, nel lungo termine determina una discrasia notevole tra la reale situazione relativa alle presenze degli alunni in classe e il dato meramente statistico, necessario ai fini della computazione delle ore obbligatorie per il superamento dell’anno scolastico.

Il registro cartaceo il prossimo anno sarà illegale?

In questi anni il problema si è superato con la presenza in classe del registro cartaceo dove sono state segnate tutte le operazioni relative alla presenza o meno di ogni studente, al loro comportamento e a tutte le annotazioni di carattere informativo. A partire dal prossimo anno scolastico, quando questa opportunità non sarà consentita, le cose cambieranno notevolmente e le problematicità saranno all’ordine del giorno.
Una risoluzione a questo problema? Secondo il nostro parere, si potrebbe installare il software che gestisce il registro elettronico direttamente all’interno del server della scuola in modo da essere indipendente dalla piattaforma online del registro, costringendo il docente a non doversi collegare in wi-fi ma in lan direttamente all’intranet dell’istituto. Questa soluzione garantirebbe, inoltre, più sicurezza per quanto attiene la privacy degli alunni e del personale della scuola.