Alla faccia del concorso pura formalità, come nelle dichiarazioni che hanno preceduto il bando ripetute più volte dai fautori della pessima legge 107. Le rassicurazioni della Malpezzi, della Coscia, Ghizzoni e compagnia cantando si dissolvono come neve al sole giorno dopo giorno con gli esiti delle prove scritte. L’elevatissima percentuale di respinti, che secondo alcuni coordinamenti dei precari rasenta il 75% puzza di imbroglio. Probabilmente al concorso non esistono raccomandati come paventato dai tanti docenti abilitati che ora guardano al futuro pieni di interrogativi. Forse che le università dove hanno svolto i corsi abilitanti siano solo un covo di gente incapace?

La lettera del Prof. Luigi d’Alonzo

Egr. Sottosegretario On. Faraone, come docenti di pedagogia speciale e come direttori dei corsi di specializzazione per le attività di sostegno all’integrazione scolastica degli studenti con disabilità ( ex DM 30 settembre 2011 ) siamo preoccupati per gli esiti dei concorsi in atto in tutta Italia poiché ci risulta che non sempre coloro che hanno dimostrato preparazione e competenza conseguendo l’abilitazione sul sostegno superano le prove concorsuali. Le chiediamo cortesemente di avere dati aggiornati sugli esiti delle prove concorsuali nei vari ordini di scuola, onde realizzare un accurato è doveroso monitoraggio dei risultati conseguiti dai nostri abilitati.

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Il post di Dario Ianes

Il concorso butta gli specializzati nel sostegno nella spazzatura? In Trentino dei 29 insegnanti di secondaria (specializzati da noi in Unitn…) 11 non hanno passato lo scritto! (Li abbiamo abilitati con ottime valutazioni…c’è qualcosa che non mi torna!!) Raccogliamo un po’ di dati sulla situazione degli specializzati buttati via dalle commissioni!!!!

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Vogliamo la verità !

A giudicare dagli interventi dei due professori sopra citati e dai ritardi gravissimi nell’espletamento delle procedure concorsuali che in Sicilia costringeranno i docenti della primaria e infanzia a dire addio al ruolo per il 2016 e che, come dalla didascalia in calce al presente, impediranno la formazione delle graduatorie di merito utili dalle quali attingere per doppio canale gli aspiranti ad una cattedra, sembra proprio di dover addebitare al Miur e al governo tale incapacità, sempre che questa farsa non sia stata messa in piedi per accontentare i giudici di Strasburgo. “ Vedete?” diranno, “abbiamo fatto come ci avete detto rispettando l’ordinamento; abbiamo anche bandito un concorso come prevedono le nostre leggi. Non è mica colpa nostra se i docenti abilitati non erano preparati”.