Una opinione autorevole sul referendum di ottobre e sul suo significato ci proviene da Maurizio Viroli che insegna Teoria Politica in due tra le più prestigiose Università europee, vale a dire quelle di Princeton e Lugano. Quando perciò lo vediamo scrivere che il referendum di ottobre sulle modifiche costituzionali sarà di fatto un plebiscito circa la leadership di Matteo Renzi, dobbiamo prenderlo seriamente in considerazione. Voto con trappola quindi quello che ci attende tra qualche mese, veicolato e trasmesso surrettiziamente tramite interviste che mirano a catturare consensi tra la popolazione meno istruita che si può convincere più facilmente a votare SI con l’inganno di un miglioramento nei conti e nella vita politica ed economica italiana.

Se vince il Si avremo un padrone

Intervistato a proposito della consultazione referendaria che ci attende nel prossimo autunno così si esprime Maurizio Viroli. Se vincerà il SI, Renzi potrà vantare di avere il consenso diretto (senza la mediazione del Pd) ed esplicito del popolo da lui chiamato a pronunciarsi. L’Italia diventerà così una democrazia plebiscitaria. La posta in gioco non è trasformare il Senato in un’accozzaglia di nominati e modificare il rapporto Stato-regioni, ma cambiare la Repubblica democratica in una democrazia plebiscitaria con Renzi padrone assoluto. Ecco il motivo di tanto accanimento da parte di Renzi e dei suoi. Ciò che scrive dal suo blog areapolitica.it non lascia adito a dubbio alcuno. I commenti in risposta al suo intervento rinforzano le preoccupazioni di una pericolosa deriva autoritaria. Non c’è nessun presunto risparmio economico sui costi della politica dietro la sua campagna per il SI.

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Costituzione valore da salvare

Uno di questi commenti fa notare come la democrazia plebiscitaria non sia altro che un diverso nome della dittatura. Un altro scrive che non a caso una delle “parole magiche” più usate da Renzi e dai suoi fans è “disintermediazione”. Il rapporto che lui sta costruendo è quello diretto fra il leader e il singolo cittadino. I politici di mezzo sono solo un ostacolo e un costo in più, battendo il tasto dove il popolino spesso ci casca. Sono proprio quei politici che Renzi vuole togliere di mezzo il baluardo tra la barbarie liberista che instaura la dittatura e la democrazia di cui la Costituzione è l’argine invalicabile. La Costituzione va difesa votando NO a ottobre, per difendere il proprio futuro e quello dei propri figli. Andare a votare non servirebbe più altrimenti perchè alla fine sarà lui a decidere e a comandare.

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