matteo renzi
Matteo Renzi

Pensioni, ultime novità del 29/08/2016 – Secondo quanto si apprende dal noto sito Affaritaliani.it l’anticipo pensionistico, definito con l’acronimo Ape, sarà ridotto del 2,9% per coloro i quali sono disoccupati, disabili o per il pensionato che ha almeno un figlio disabile a carico. La forbice di tale percentuale aumenta tra il 4,5% e il 6,9% per coloro che richiedono questa forma pensionistica in maniera del tutto volontaria.

Le misure prima di luglio: 14sima e ‘no tax area’. Tutto da rifare

La riforma pensionistica allo studio del governo pone le basi per un reale innalzamento delle pensioni definite ‘minime’, cioè nella misura inferiore o pari ai 500 euro mensili. La questione riguarda più nel dettaglio coloro i quali già percepiscono un assegno pensionistico. Nella prima fase di discussione, infatti, svoltasi nel luglio scorso, gli accordi sindacati – governo prevedevano due misure ben precise: l’elargizione della 14sima e l’incremento della ‘no tax area’, vale a dire la soglia al di sotto della quale vi è l’esenzione delle tassazioni.

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Il sondaggio di Matteo Renzi sull’innalzamento delle pensioni minime

Intanto, il Premier Renzi, ritenuti macchinosi questi interventi, ha proposto un sondaggio relativo alla tematica dell’innalzamento delle pensioni minime, sondaggio che vedrà il suo concreto varo ai primi di settembre, quando ripartiranno le trattative con le maggiori sigle sindacali. Visto che le pensioni minime sono elargite a più di 3 milioni e mezzo di cittadini, anche un minimo aumento comporterebbe una spesa eccessiva o fuori controllo per le casse statali. Tenuto conto che il pacchetto di interventi sulle pensioni non dovrebbe sforare il tetto dei 2mld di euro, l’ipotesi del bonus 80 euro a tutti i pensionati dovrebbe essere davvero una ‘chimera‘ dato che tale importo supererebbe di molto la soglia dei 3,5 miliardi.
Per risolvere questo problema, il governo sta pensando a ridurre il numero dei pensionati coinvolti, abbassando il più possibile il suo numero. Si parla di circa 2,3 milioni. Allo studio ci sono delle valide alternative come per esempio l’esclusione dei pensionati con la pensione minima e soggetti ad altre forme di contribuzione previdenziale o coloro i quali, attraverso l’accertamento l’Isee, possiedono un patrimonio immobiliare personale di tutto rispetto, oppure un coniuge con un reddito alto. Queste misure ridurrebbero notevolmente il palcoscenico dei pensionati al minimo, portando tale numero al minimo: si parla di un milione circa e di 1 miliardo di spesa per fare fronte a questo numero di persone con la pensione minima. A tal proposito, lo stesso Tito Boeri sottolinea come spesso, “in 7 casi su 10”, la pensione minima va elargita a persone che povere non sono.

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Novità sul fronte dell’Ape: in pensione tre anni prima

Secondo alcune indiscrezioni, le principali novità che riguarderebbero l’Anticipo pensionistico sarebbero due: l’anticipo pensionistico si potrà concretizzare tre anni prima, per coloro che sono nati fra il 1951 e il 1953. Per ciò che attiene alla riduzione penalizzante sull’assegno pensionistico, questo dovrebbe livellarsi tra lo 0,00% e il 2,9% l’anno per chi è rimasto senza lavoro oppure è disabile o ne ha uno a carico. La misura si innalzerà (tra il 4,5% e il 6,9%), per coloro i quali sceglieranno volontariamente di andare in pensione con largo anticipo. In queste ore e prima della legge di Stabilità, si attende un D.M. ad hoc per stipulare gli accordi con gli Istituti di Credito e le Compagnie Assicurative.
Quello che si sa di certo è che il prossimo giovedì si terrà un incontro tra Confindustria e i sindacati per trovare una valida soluzione circa i 30.000 lavoratori delle aree di crisi che dal 1° gennaio 2017 non saranno più coperti da nessuna forma di garanzia sociale in deroga, cassa integrazione compresa.