Lavoro, sfruttamento degli studenti con l'Alternanza scuola lavoro

Tratto da Ottopagine.it, edizione di Salerno – I giovani studenti campani, auto definitisi lavoratori in nero, si sono stufati dell’ipocrisia messa in atto dalla Buona Scuola a proposito dell’Alternanza Scuola Lavoro. Denunciano, attraverso un comunicato pubblicato in queste ore sui maggiori quotidiani campani, il loro sfruttamento dal punto di vista lavorativo, sfruttamento mascherato dietro la fantomatica ‘formazione’ e l’apparente ‘didattica’.

La circolare della discordia: “si sono superati i limiti”

La protesta messa in scena dagli studenti salernitani, inizia dopo l’emanazione di una singolare circolare scolastica da parte del Dirigente Scolastico del suddetto Istituto, nella quale si obbligava gli studenti a prendere parte, nelle vesti e in qualità di Hostess e Steward, all’evento “Mondiale Kart – Rotax Max Challange – Grand Finals 2016”, che doveva svolgersi, dal lunedì al venerdì, presso il “Circuito Internazionale Napoli” di Palma Campania. Nella medesima circolare veniva specificato, inoltre, che non tutti gli studenti potevano recarsi al famoso appuntamento, ma solo coloro che avevano pagato il cosiddetto ‘contributo volontario’, meglio noto come (diciamolo ad alta voce) tassa scolastica. Il tutto condito dall’incredibile notizia riportata all’interno della contestatissima circolare che le spese di viaggio sarebbero state a carico dei poveri studenti. Ed ecco che il pranzo è servito!
Indignati, arrabbiati e infastiditi gli studenti dichiarano: “Questa è soltanto una delle attività vergognose promosse dalle nostre scuole nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, che vedono le studentesse e gli studenti sfruttati e usati gratuitamente dalle aziende e da tutti gli enti o istituzioni che si offrono per formare (leggiamo sfruttare) la popolazione studentesca”.

Il Comunicato di protesta degli studenti campani

Ma vediamo cosa contiene il comunicato degli studenti, a firma di Gigi Cannavacciuolo, Coordinatore Regionale dell’Unione degli Studenti Campania.

Il Comunicato dell’UdS Campania

“Fin dalla promozione della Buona Scuola abbiamo smascherato il disegno del Governo, che ha impostato l’alternanza scuola-lavoro non come un strumento utile ad accrescere le competenze trasversali dello studente, bensì come sfruttamento e subordinazione alle necessità delle imprese. Molte volte i progetti di alternanza non sono in linea con l’offerta formativa della scuola. Alle imprese non è richiesto nessun requisito di carattere formativo, o parametri come un codice etico e ambientale per le aziende che ospitano gli studenti in alternanza. Già il 7 Ottobre, il giorno in cui sono scesi in piazza 100mila studenti in tutta Italia, abbiamo ribadito il nostro NO all’alternanza scuola-lavoro intesa come sfruttamento. Noi vogliamo lo statuto delle studentesse e degli studenti in alternanza, e lotteremo per istituire in tutte le scuole le commissioni paritetiche per l’alternanza per fare in modo che siano gli studenti e le studentesse a decidere i progetti da proporre e le aziende dove andare a svolgerli, in modo da non rientrare nei processi produttivi delle aziende per essere realmente formati e non sfruttati gratuitamente.”

Altre domande poste al DS e all’USR Campania attendono le dovute giustificazioni.

Sara Santorelli, responsabile organizzativa dell’UdS Campania, pone alcune domande a chi di competenza, dichiarando: “Attendiamo una risposta dalla dirigenza della scuola e soprattutto dall’Ufficio Scolastico Regionale. Cosa ci risponderanno? Come si giustificheranno? Possono spiegarci qual è il lato formativo di quest’attività?
Per maggiori informazioni: www.stiamodiritti.it e sulla pagina facebook “Stiamo Diritti – Students’ Revolution”