Scuola, elezioni 26 gennaio 2020: normativa su utilizzo scuole e obblighi del personale

Non è una frase stereotipata, è una semplice constatazione di come, negli ultimi anni, la presenza dei genitori a scuola è in forte calo (e non solo a scuola purtroppo). Anche durante le Elezioni, le statistiche parlano di una presenza media pari al 20% dei genitori eleggibili.

A proposito delle famiglie…. Ma che fine hanno fatto i genitori a scuola? Qualche insegnante, indispettito, sostiene addirittura che il loro cospetto è quasi sempre telecomandato: “I genitori? Si vedono raramente, ma quando vengono sono pronti a difendere a spada tratta i loro figli”.

Liberate i vostri figli dalle campane di vetro: ‘fatelo per la loro crescita’

In effetti, per chi vive quotidianamente la scuola, quanto descritto rappresenta, specie negli ultimi anni, la norma (e non certamente quella buona). Le cronache, poi, raccontato persino di qualche impavido genitore che si è permesso pure di baypassare i collaboratori posti ‘a guardia’ dell’ingresso centrale delle sedi scolastiche, fino a giungere all’interno delle classi del proprio pargoletto con la presenza invisibile dell’insegnante; il tutto condito da qualche rimprovero diretto al compagno di banco del proprio ‘pargoletto’, reo di aver mollato, proprio l’altro ieri, un ceffone alla propria creatura.
Intanto si corre ai ripari e le circolari dei DS contro le ‘invasioni’ dei genitori a scuola abbondano – Per porre un freno a questi incresciosi comportamenti, tutti i Dirigenti scolastici, ogni anno, hanno iniziato a diramare precise disposizioni per impedire tali accadimenti. Il divieto assoluto per i genitori di recarsi nelle aule, previa autorizzazione del Preside, evita ogni giorno di disturbare le lezioni, gli insegnanti e gli alunni. Un vero è proprio deterrente da porre in essere per impedire che venga sconvolta tutta l’attività didattica della scuola. Ma quasi a voler essere giustificati da tutto questo ordine e da questa inflessibile disciplina, i genitori a scuola proprio non ci vengono più, neanche quando si tratta di eleggere i loro rappresentanti in seno ai Consigli di Classe.

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Elezioni rappresentanti dei genitori: AAA cercasi ‘disperatamente’ genitori da eleggere

In questo periodo, in tutti gli istituti scolastici italiani si stanno svolgendo le importanti Elezioni dei rappresentanti dei genitori, in qualità di componenti, per l’anno scolastico in corso. Un momento importante, istituzionale e democratico della vita scolastica di ogni singola istituzione, come appunto è la scuola. Ma, sorprendentemente, si scopre che mancano i genitori da eleggere. Chi ha avuto modo di assistere alle operazioni in oggetto è rimasto letteralmente colpito per la moria di genitori disposti a spendere poche ore della propria giornata per questo delicatissimo momento istituzionale, il quale, peraltro, riguarda anche il prosieguo didattico e disciplinare dei propri figli.
Le statistiche parlano, infatti, di una presenza media dei genitori pari al 20% o poco più. Dei presenti poi, pochi o nessuno di loro è disposto a rappresentare la componente ‘genitore’ nella classe in questione; la risposta è sempre la stessa: “Io ho molti impegni”, “io lavoro”, “io devo scappare perché ho l’altra bambina da accudire”, insomma, una situazione desolante che testimonia un rapporto di scarsa collaborazione tra le famiglie e la scuola, il tutto a discapito degli alunni. Addirittura, in alcuni casi qualche docente ha dovuto rintracciare telefonicamente qualche genitore, pregandolo di recarsi immediatamente a scuola perché non si trovavano candidati disponibili ad essere eletti.

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Elezioni – Il calo vistoso dei genitori e l’interrogativo degli insegnanti: la scuola è diventata forse una nursery?

Una situazione paradossale, nonostante le responsabilità genitoriali vadano al di là della semplice burocrazia, dei famosi ‘patti di corresponsabilità‘ o delle promesse da ‘marinaio’ che qualche brava mamma recita a memoria, agli insegnanti o ai Dirigenti. Un dato oramai è chiaro: i genitori sono sempre più assenti nella vita dei loro figli e tendono a disinteressarsene dei loro concreti bisogni e delle loro reali istanze, forse perché impegnati in altre attività poco pertinenti alla loro condizione di genitori. La scarsa responsabilità verso i loro figli e l’esiguo ascolto delle esigenze degli stessi, spesso, si manifesta negli atti di bullismo che molti di questi, sono costretti a subire da una società sempre più violenta e capace di distrugge le migliori ‘campane di vetro‘, anche quelle più infrangibili.