Il Crocifisso all'interno delle scuole

Noi austriaci vogliamo il crocifisso a scuola! – Un sondaggio condotto in Austria, a proposito del rapporto culto e scuola, presenta dei risultati del tutto sorprendenti in relazione alla vocazione cattolica di questo paese, come appunto l’Austria. I dati parlano di una popolazione sparuta, circa l’8%, che si reca regolarmente in Chiesa per le celebrazioni eucaristiche e per gli appuntamenti (precetti) importanti, contro il 19% che dichiara, invece, di frequentare le cattedrali solo di tanto in tanto. Nonostante tutto questo, l’Austria rimane tra i paesi europei più cattolici di tutti, sentendosi sempre più vicini ai cosiddetti valori cristiani, gli stessi che oramai, in altri paesi dello stesso continente, stanno via via estinguendosi.

I risultati del Sondaggio austriaco: ‘noi vogliamo il crocifisso’

Questi risultati sono stati ricavati da un recente sondaggio condotto in Austria dall’Istituto ‘Imas’, prendendo a riferimento, come campione, un nutrito gruppo di persone: 1.000 soggetto di età superiore ai 16 anni. In effetti, l’obiettivo del sondaggio riguardava lo stretto legame tra il mondo del cattolicesimo e l’istituzione scuola. I risultati sono stati pubblicati in questi giorni e mostrano, inaspettatamente, un quadro della situazione tutta a favore della permanenza dei valori cristiani all’interno delle scuole di ogni ordine e grado.
La domanda più importante del sondaggio in questione riguardava, infatti, l’interesse che gli stessi valori cristiani (oramai quasi persi) avevano per gli intervistati e, cosa ancora più rilevante, la possibilità che venissero trasmessi ancora alle nuove generazioni: a sorpresa, il 76% degli austriaci, in buona sostanza, si ritiene favorevole e, cosa ancora più sorprendente, il 69% degli austriaci ritiene di estrema importanza che il ‘crocifisso‘, simbolo della cristianità per eccellenza, venga lasciato attaccato e ben in vista all’interno delle aule scolastiche.

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Qual è in Europa il paese più cristiano di tutti?

Dal sondaggio emerge anche un’altra inequivocabile condizione: “l’Austria è un Paese cristiano e tale deve rimanere”. Ma il dato che stravolge l’opinione di molti è il seguente: per gli austriaci “i valori cristiani devono essere trasmessi negli asili e nelle scuole”. Questo comporta la conservazione di tutti gli aspetti riguardanti le tradizioni e gli usi legati alla propria religione, con particolare riferimento a tutte le attività religiose o legate alla cristianità che si possono pienamente svolgere tra le pareti scolastiche.
Per quanto riguarda i risultati relativi a questi aspetti vanno distinti i seguenti dati: il 19% considera ‘estremamente importanti’ i canti religiosi e i presepi per Natale, a differenza del 35% degli intervistati, i quali non si dimostrano particolarmente convinti che ciò sia importante. Il 24% delle opinioni concordano nel ritenere poco rilevanti le questioni poste dal sondaggio in oggetto e, infine, solo il 16% non esprime nessun parere a tal proposito.

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Cosa succede in Italia? Halloween VS Festività dei morti

Nel frattempo in Italia, durante le celebrazioni religiose legate ai cari defunti, si consumano e si celebrano le festività di Halloween nelle scuole italiane con il beneplacito dei capi d’Istituto. Qualcuno impropriamente sostiene che Halloween con le sue zucche vuote rappresenti la festa popolare più importante degli Stati Uniti oltre che del Canada, peccato che, purtroppo, noi viviamo nel paese più cattolico d’Europa che si chiama Italia, dove i crocifissi e le preghiere in classe di mattina, sono un lontano retaggio di un passato oramai andato perduto.