Assunzioni e concorso scuola 2016

Una lettera inviata al quotidiano torinese ‘La Stampa’, edizione odierna di sabato 19 novembre, ben inquadra la situazione problematica che sta attraversando la scuola pubblica italiana. E’ lo sfogo di un padre che denuncia il cambiamento di ben tre maestre nell’arco di soli tredici mesi: l’uomo si chiede dove sia finita la continuità didattica di un tempo, quella che permetteva ad un insegnante di portare i propri alunni dalla prima alla quinta elementare e che permetteva soprattutto di creare un bel rapporto maestra/o-alunno. Già ce lo chiediamo anche noi, alla luce dei risultati prodotti dalla riforma Buona Scuola. Ecco la lettera pubblicata dal giornale ‘La Stampa’. Lasciamo ai nostri lettori i loro commenti.

Ultime notizie scuola, sabato 19 novembre: mio figlio ha già cambiato tre maestre

«Sono il papà di un bimbo di sette anni che frequenta la seconda elementare alla Scuola Baricco in corso Peschiera 380 a Torino. «Vorrei da chi di dovere ricevere un minimo di spiegazione riguardo un problema che tocca i bambini in primis e poi subito dopo il rendimento scolastico degli stessi. «Nell’arco di un anno e due mesi (dall’inizio della prima elementare) la classe di mio figlio ha già cambiato tre maestre e quella di oggi purtroppo non sarà l’ultima.

Scuola, dov’è finita la continuità didattica?

Dove è finita la continuità che un tempo portava i bambini dalla prima elementare alla quinta con un’unica maestra e faceva si che si creasse un rapporto che andava al di là della scuola? «Siamo d’accordo tutti che i bimbi delle elementari dopo i genitori hanno come fulcro la maestra, giusto? Tutto ciò vuol dire tutelare un precario della scuola a discapito dei bambini? Psicologicamente qualcuno al provveditorato piuttosto che al ministero dell’Istruzione si è fatto qualche domanda? «In questo momento, io ho soltanto una certezza: tutti i genitori della suddetta classe sono a dir poco incavolati? Anche un po’ di più.