Vittoria in tribunale sulla mobilità 2016
Vittoria in tribunale sulla mobilità 2016

Mobilità 2016: “Terza vittoria dello Studio legale BFI, il Tribunale di Mantova accoglie il ricorso ex Art. 700 cpc ai fini del riconoscimento del servizio svolto nella scuola paritaria. Il tribunale ha accolto le richieste formulate trasferendo il docente da Mantova a Cassino.
Come si legge nel provvedimento il giudicante ha deciso “di aderire all’orientamento giurisprudenziale discende la disapplicazione delle previsioni che precludono la valutabilità, ai fini della mobilità, del servizio pre-ruolo prestato presso le scuole paritarie, pena la violazione dei principi costituzionali di ragionevolezza e di parità di trattamento, con conseguente necessità, da parte dell’amministrazione resistente, di provvedere alla rivalutazione della posizione del ricorrente, previo riconoscimento dei 48 punti da lui rivendicati (da aggiungersi ai 12 attribuitigli e ai 6 per il ricongiungimento familiare).
Si ritiene sussistente, inoltre, il presupposto del periculum in mora, inteso quale pregiudizio grave e irreparabile che il ricorrente subirebbe nel tempo necessario ad ottenere una pronuncia di merito, atteso che i relativi effetti lesivi non ricadrebbero su interessi meramente patrimoniali, ma andrebbero ad intaccare la stessa sfera dei diritti personali e familiari del ricorrente (come tali insuscettibili di reintegrazione ex post).
Infatti, a causa delle lamentate illegittimità della procedura di mobilità (ovvero del mancato riconoscimento di punteggio per il servizio pre-ruolo svolto presso la scuola paritaria), il ricorrente rischia di restare per anni lontano dalla propria coniuge – che presta servizio nella provincia di Frosinone – e di vedere minate l’unità e la serenità del proprio nucleo familiare, del quale fanno, oltretutto, parte due figli minori.”
Questo provvedimento restituisce la titolarità sulla precedente provincia di immissione a ruolo e il punteggio illegittimamente non riconosciuto.”
Mobilità 2016, ancora una volta,  considerata illegittima.