Diplomate magistrali depennate

Le diplomate magistrali ante 2001/2002 stanno conducendo una aspra battaglia contro l’amministrazione per ottenere il riconoscimento del valore abilitante del loro titolo. Attraverso i ricorsi al Tar molte di loro sono state inserite con la riserva nelle Gae dalle quali sono state pescate per incarichi di supplenza. Ma da Viterbo arriva la notizia di un depennamento dalle graduatorie ad esaurimento di ben nove diplomate magistrali, ottenuto con il decreto cautelare emesso dal Tar Lazio, da parte dell’ufficio scolastico provinciale a causa dell’indirizzo linguistico di detto diploma, meglio noto come Brocca. La motivazione è che il Miur continua a dichiararne la non validità.

L’orientamento della giustizia sul Brocca

Il Consiglio di Stato si era già espresso sulla questione del valore abilitante del diploma a indirizzo linguistico equiparandolo a quello tradizionale. Analoga pronuncia era arrivata da parte del Tribunale del Lavoro di Novara con la sentenza numero 109 del 2016. Ciononostante il Miur continua ad andare per la sua strada ritenendo che il diploma magistrale a indirizzo linguistico non abbia lo stesso valore abilitante di quello tradizionale perché privo di quelle materie necessarie quali Pedagogia, Psicologia Generale, Metodologia, Scienze dell’Educazione ed esercitazioni didattiche inclusive di tirocinio.

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Un percorso ad ostacoli

L’esercizio dell’attività di autotutela dell’amministrazione colpisce ancora e fa si che i contratti siano anche revocati alle nove maestre che protestano contro un provvedimento giudicato illegittimo da diversi tribunali, arrecando un grave pregiudizio alle docenti che lamentano le tante incongruenze messe in atto dagli usp che hanno convocato sul sostegno docenti sprovvisti della necessaria specializzazione. La cecità del Miur costringerà ancora una volta ad alimentare il già nutrito contenzioso che attende solamente le sentenze della Cassazione sulla competenza del tribunale sulla materia, senza tralasciare l’attesa per quanto verrà sancito dal merito dell’adunanza plenaria del Cds della quale si attende la prossima udienza.

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