Atto di indirizzo Miur 2017
Atto di indirizzo Miur 2017

Quali sono le priorità politiche del Miur per il 2017, in merito a scuola, università e ricerca? Il Numero 6 del giornale della effelleci fa una chiara sintesi dell’Atto di indirizzo e ne commenta i vari punti. Per leggere i commenti del sindacato potete scaricare la copia in pdf a questo indirizzo web: http://www.flcgil.it/attualita/atto-di-indirizzo-miur-2017-tra-il-dire-e-il-fare.flc. In quanto alle priorità del Ministero, ve le elenchiamo una per una.

Le priorità politiche del Miur per il 2017, Atto di indirizzo

  1. Miglioramento del sistema scolastico: formazione iniziale/reclutamento, formazione in servizio, autonomia e valutazione.Proseguire nel processo di implementazione e completa attuazione della legge n. 107 del 2015. Ridefinire il rapporto funzionale tra formazione iniziale e reclutamento del personale docente. Dare piena attuazione al Piano nazionale per la formazione dei docenti e al sistema di formazione per favorire la crescita e lo sviluppo professionale di tutto il personale della scuola. Valorizzare tutto il personale che lavora nel sistema di istruzione e formazione anche attraverso lo strumento del rinnovo dei contratti nazionali. Sostenere il processo di consolidamento dell’autonomia scolastica e del sistema nazionale di valutazione, ottimizzare l’utilizzazione dell’organico dell’autonomia. Dare stabilità e certezza di governance agli istituti scolastici attraverso lo svolgimento dei concorsi per dirigente scolastico (DS) e direttore dei servizi (DSGA). Avviare la costituzione di un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni. Rivedere i percorsi dell’istruzione professionale e raccordarli con i percorsi dell’istruzione e della formazione professionale nella prospettiva della implementazione di un compiuto sistema.
  2. Inclusione scolastica: per un’offerta formativa personalizzata e inclusivaIncentivare, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie, culture e prassi inclusive finalizzate al successo formativo di tutti gli alunni e studenti, con particolare attenzione a quelli con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento e in situazioni di svantaggio socio-economico, linguistico e culturale. Integrare gli alunni stranieri e sostenere le classi multiculturali. Ridurre il fenomeno della dispersione scolastica; attivare azioni rivolte al benessere, ai corretti stili di vita e alla buona convivenza degli studenti e alla prevenzione del disagio giovanile, in particolare con riferimento alla parità di genere, ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e alla lotta alle dipendenze da droga e alcool. Garantire l’effettiva fruizione del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale.
  3. Potenziamento e miglioramento dell’offerta formativa attraverso l’innovazione didattica in una dimensione internazionaleMigliorare e potenziare i risultati di apprendimento degli studenti attraverso processi di innovazione didattica anche in un’ottica internazionale. Sostenere in modo sistematico la flessibilità scolastica curricolare, attraverso formati e modelli didattici innovativi e aperti. Realizzare il collegamento tra l’acquisizione delle competenze di cittadinanza al concetto di cittadinanza globale, legando lo sviluppo delle competenze alla piena comprensione delle sfide globali. Potenziare, espandere e valorizzare l’alternanza scuola/lavoro e l’apprendistato quali momenti essenziali nell’ottica di orientamento, apprendimento permanente e sviluppo dell’occupazione per gli studenti degli istituti secondari di secondo grado appartenenti al sistema nazionale di istruzione. Rafforzare la filiera tecnico-scientifica comprensiva della formazione tecnica superiore.
  4. Programma nazionale per la ricerca Dare efficace attuazione alla strategia del Programma Nazionale per la Ricerca e alla programmazione comunitaria attraverso una sinergia virtuosa con Regioni e stakeholders del sistema ricerca, in particolare, con riferimento agli EPR.
  5. Autonomia responsabile delle istituzioni della formazione superioreFavorire la capacità delle istituzioni della formazione superiore di elaborare e realizzare una programmazione strategica che valorizzi le priorità autonomamente definite dagli istituti stessi coerentemente con le linee di indirizzo definite a livello ministeriale. Garantire l’accesso alla formazione post secondaria, universitaria e non, degli studenti bisognosi e meritevoli.
  6. Investire sul capitale umano nel settore della formazione superiore in una prospettiva di internazionalizzazionePromuovere il diritto allo studio nel sistema della formazione superiore e la mobilità di studenti e docenti incentivando la crescita e l’internazionalizzazione dell’intero sistema della formazione superiore.
  7. Innovazione digitale Proseguire nell’attuazione del processo di innovazione tecnologica del sistema nazionale di istruzione, in coerenza con i principi del Piano Nazionale per la Scuola Digitale, nell’ambito dello sviluppo delle infrastrutture materiali e immateriali, della metodologia didattica, delle competenze e della gestione amministrativa delle istituzioni scolastiche.
  8. Edilizia scolastica Proseguire nell’opera di riqualificazione del patrimonio edilizio destinato all’istruzione sotto il profilo della sicurezza, dell’agibilità e della funzionalità, portando avanti il piano nazionale attivato nel 2014.
  9. Prevenzione della corruzione, trasparenza e miglioramento della qualità dei servizi erogatiRealizzare azioni volte a garantire una maggiore compliance alla normativa in materia di anticorruzione e trasparenza attraverso lo sviluppo dei piani e delle misure di prevenzione e repressione della corruzione a tutti i livelli. Migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi. Informatizzare e semplificare i sistemi amministrativi e le procedure. Riordinare e coordinare le disposizione legislative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione finalizzando nel contempo l’azione alla informatizzazione e semplificazione dei sistemi amministrativi e delle procedure e al miglioramento dell’efficienza e della qualità dei servizi.

Fonte: FLC CGIL