La replica all'Usp di Viterbo

L’Usp di Viterbo precisava che le diplomate depennate possedevano solo la licenza linguistica, confermando che il diploma sperimentale a indirizzo linguistico costituisce titolo abilitante. L’articolo con la rettifica integrale si può leggere cliccando qui. La notizia del depennamento era stata data dal portale OS, anch’esso pregato di apporre rettifica su invito dell’Usp Viterbo. Ne parlavamo in quest’altro articolo a questa riga. Ma la questione ha sollevato dubbi e controrepliche da parte dei docenti che hanno inoltrato una lettera di cui diamo evidenza in quest’altro articolo.

In merito alla risposta dell’USP VITERBO

Ancora una volta si fa riferimento a normative varie quando tutti sanno benissimo che per l’ennesima volta sarà il Consiglio di Stato a decidere se il nostro è o meno un titolo abilitante. A nessun titolo possiamo stabilirlo noi anche perché ognuno farebbe riferimento ai numeri che più gli fanno comodo.
Qui si tratta di una questione morale…la questione legale, ripeto per l’ennesima volta, lasciamola ai giudici. Il numero che a me piace tanto ad esempio è quello della Circolare Ministeriale n.434 del 1997….per non parlare dell’ultima sentenza del CdS che cito alla lettera:
“e ribadendo in particolare che la piena validità riconosciuta, secondo i criteri di corrispondenza fissati nel decreto del Ministro della Pubblica Istruzione che autorizza la sperimentazione, al diploma di maturità linguistica non priva il titolo conferito dall’Istituto Magistrale della sua natura di diploma magistrale a titolo pieno, ma aggiunge anche qualcosa in più senza modificarne la tipologia originaria. In sostanza, a prescindere dall’interpretazione letterale del bando e dalla considerazione che le materie di insegnamento dei due indirizzi di studio dell’Istituto magistrale statale (linguistico e pedagogico), volti entrambi al conseguimento del diploma di maturità magistrale, non erano in parte coincidenti, il diploma in questione rappresenta titolo valido per l’ammissione alla procedura concorsuale, anche perché l’equiparazione tra il mero diploma magistrale ed il diploma di maturità linguistica al termine di corso quinquennale appare conforme al nuovo assetto ordinamentale della scuola elementare, ove si consideri che l’insegnamento della lingua straniera è ricompreso negli ordinari programmi didattici. (v. pag. 4 della sentenza di primo grado in cui si cita testualmente Consiglio di Stato, VI, 3 dicembre 2009, n. 7550).”
Pubblicato il 21/11/2016, n.4852/2016 REG. PROV.COLL. n.07041/2014 REG.RIC.
 
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