Edilizia Scolastica - Matteo Renzi firma un protocollo d'intesa per lo stanziamento di 530mln
Edilizia Scolastica - Matteo Renzi firma un protocollo d'intesa per lo stanziamento di 530mln

Oggi, Matteo Renzi, sembra nuovamente interessato ai problemi del mondo della scuola. Ogni giorno il Premier getta acqua sul fuoco sulle proteste e sulle polemiche evidenziate in questo anno e mezzo da parte degli insegnanti; quasi a volerli tutelare, ogni mattina escogita (solo con i suoi proclami) tutti i modi possibili per risolvere, in maniera definitiva, i loro problemi. Le dichiarazioni su questo tema riempiono le prime pagine delle testate nazionali, eppure, un baratro sembra dividere questo Governo al mondo della scuola, sempre più ‘defenestrato’ compiutamente dall’attuale riforma scolastica, resa operativa grazie alla Legge 107/15, a suon di maggioranze politiche, cambi di casacche e voti di fiducia.
Addirittura, durante i ‘duelli’ televisivi di questi giorni, qualche esponente di rilievo del PD, in maniera ‘sfacciata’ chiede persino che il mondo della scuola dia una mano al Governo Renzi per attuare il tanto epocale cambiamento, quello relativo all’attuazione della riforma costituzionale.

Il tweet di Di Maio: stanziamenti per la sicurezza scolastica, ma i genitori continuano a pagare i contributi

A meno di due settimana dal referendum costituzionale, Luigi Di Maio riprende, attraverso Twitter, il tema in questione a proposito dei continui proclami rassicuranti del Premier Renzi circa gli ingenti stanziamenti economici sulla messa in sicurezza degli edifici scolastici. Nonostante tutto, il mondo della scuola ruota sempre in senso contrario rispetto alla direzione del premier toscano. Di Maio taglia corto e scrive: “Scuola al tempo di Renzi-Giannini: investono briciole per sicurezza scolastica e fanno pagare contributo, la vera tassa pagata da genitori”.

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Ci si può fidare di chi promette ma non mantiene?

Ma di cosa parla Di Maio? Il vice presidente della Camera parla del famoso contributo che molte scuole chiedono, in maniera più o meno palese, alle famiglie degli alunni all’inizio di ogni anno scolastico, nonostante le ingenti somme investite dal Governo attuale a proposito della sicurezza degli edifici scolastici. Eppure, quei contributi non bastano, perché, evidentemente la necessità di chiedere alle famiglie di aiutare il budget delle istituzioni scolastiche non verrebbe chiesto. Insomma, qualcosa non torna e il personale della scuola è molto attento a non cadere in trappole che ricordano tanto quelle vissute dal povero Enrico Letta, il quale si è trovato improvvisamente disoccupato nonostante le parole rassicuranti dell’attuale Presidente del Consiglio.