La vita quotidiana del docente, dal punto di vista professionale, sta diventando sempre più difficile, soprattutto nelle scuole superiori di secondo grado, dove, spesso, l’educazione dei ragazzi è sempre più un ‘elemento raro’. Non dimentichiamoci, poi, che, in molti casi, sono persino i genitori a difendere a spada tratta il comportamento dei figli, arrivando addirittura ad alzare le mani nei confronti degli insegnanti: purtroppo, alcuni recenti fatti di cronaca avvenuti, soprattutto, nelle scuole del Sud, rappresentano la prova emblematica del deterioramento progressivo del rapporto docenti-famiglie.
Allora ci possiamo chiedere, è impunibile l’alunno che si rivolge con tono offensivo all’insegnante e davanti agli altri compagni di classe, usando parolacce ed espressioni ingiuriose?

Quando lo studente si rivolge al proprio insegnante con toni ingiuriosi, pronunciando frasi offensive

Il quotidiano ‘Italia Oggi‘, edizione odierna di martedì 22 novembre, ha risposto alla domanda di un docente che si è chiesto se, oltre al procedimento disciplinare, fosse possibile anche agire in sede penale, visto che in una scuola superiore si è verificata una situazione del genere.
La risposta è stata data dall’esperto di ‘Italia Oggi’, Antimo Di Geronimo il quale ha citato l’articolo 98 del codice penale secondo il quale i minori che abbiano superato il 14esimo anno di età sono punibili anche penalmente.

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Si può sporgere denuncia ai Carabinieri, limitandosi ad esporre i fatti

‘In caso di accertamento di colpevolezza in sede giudiziale, il codice prevede che la pena debba essere obbligatoriamente diminuita in ragione della giovane età. L’interessato, dunque, qualora lo ritenga opportuno, può sporgere denuncia, anche presso la locale stazione dei Carabinieri, limitandosi ad esporre i fatti. Dopo di che, per effetto dell’obbligatorietà dell’azione penale, il magistrato inquirente qualificherà l’azione indicando l’ipotesi di reato e il minore sarà indagato e, se del caso, sottoposto a procedimento penale’.