E’ stato presentato in parlamento, dall’attuale governo, un emendamento alla Legge di Bilancio per prorogare la validità, per tutto il 2017, delle graduatorie dei vincitori e degli idonei dei concorsi della pubblica amministrazione, in scadenza a fine Dicembre 2016. Questo significherebbe che i vincitori e gli  idonei dei concorsi pubblici avranno ancora un anno di tempo per essere assunti. In Italia, ad oggi, secondo quanto riporta il sito del Dipartimento della Pubblica amministrazione sono state 4.471 le vittorie ai concorsi e 151.378 le idoneità che non hanno ancora portato all’assunzione. Che le intenzioni fossero quelle di procedere con una proroga era poi stato anticipato, nel corso dell’incontro tra responsabili del ministero della Pubblica Istruzione e una delegazione del Comitato Nazionale XXVII ottobre a margine della manifestazione organizzata per questa mattina.

Prorogare le graduatorie dei concorsi pubblici

Il dibattito politico sulla questione è acceso, e, per tale motivo, il Ministro Madia si è impegnato a presentare e a far poi approvare  un emendamento alla Legge di Stabilità 2017 volto a  prorogare le graduatorie dei concorsi pubblici, sino al 31 dicembre 2017, sebbene i deputati del senato, con una mozione presentata, avevano proposto di prorogare la validita’ di tali graduatorie sino al 31 dicembre 2018,ossia per altri due anni. Si ricorda che il blocco delle assunzioni, stabilito con la legge di stabilità (legge n. 190 del 2014) all’articolo 1 comma 424 e comma 425  ha impedito lo scorrimento delle graduatorie, perché la facoltà di immissione in ruolo è stata concessa ai soli vincitori di concorso e non anche per l’assunzione degli idonei, ovvero di coloro che si sono collocati in graduatoria, avendo superato tutte le prove della selezione pubblica, ma non in posizione utile ai fini dell’assunzione immediata sui posti messi a concorso. Ovviamente,in un periodo di forte instabilità economica, risulta evidente che il bando, da parte del governo, di eguali concorsi e per i quali esiste gia’ una graduatoria di vincitori ed idonei da essere assunti, costituirebbe uno spreco di denaro per lo stato italiano potendo, questi, reperire, per evitare ulteriori spese pubbliche, il personale da assumere nelle pubbliche amministrazioni, carenti di personale, attraverso l’assunzione di vincitori ed idonei inseriti in tali graduatorie.
Attendiamo l’esito, sull’approvazione o meno da parte del parlamento, del suindicato emendamento, con l’impegno di comunicare il risultato finale della questione.
Avv. Anna Fasulo
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