Il duro sfogo di un Dirigente Scolastico
Il duro sfogo di un Dirigente Scolastico

In questo articolo, tratto interamente dal profilo social di una Preside, pubblichiamo per intero, un lungo ed articolato sfogo, circa i problemi che affliggono oggi molti Dirigenti Scolastici. Questo, in breve, il contenuto.

La maggiore critica dei Dirigenti Scolastici: ‘troppe responsabilità a fronte degli scarsi poteri di azione’

Questa situazione è insostenibile e deve cambiare

I problemi della Dirigenza Scolastica in breve:

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  1. L’estromissione dal Ruolo Unico della Dirigenza (ma insomma, sono o non sono un DS?). E alle responsabilità deve corrispondere una adeguata remunerazione. (Altrimenti il DS lo facciamo a turno tutti così ci responsabilizziamo tutti). Non ci può essere un capro espiatorio per le pecche degli altri;
  2. Le troppe responsabilità a fronte degli scarsi poteri di azione su svariati fronti (dalla sicurezza degli edifici alla qualità del servizio: nessun potere. Il DS non ha soldi per mettere in sicurezza gli edifici e si deve tenere i docenti che capitano, non è vero che puoi sceglierli) EPPURE è CONSIDERATO RESPONSABILE DEL SERVIZIO di fronte alla legge;
  3. La valutazione del raggiungimento di obiettivi etero-imposti in rapporto agli scarsi poteri di azione a disposizione; il rischio è una valutazione fine a se stessa, inefficace, come quella ottocentesca sui figli della classe operaia (è inutile attribuire una insufficienza ad una condizione esistenziale, strutturale o sociale);
  4. La responsabilità di valutare il merito dei docenti invece di aumentare i poteri di azione (nei confronti di quegli sporadici casi di incapacità), non ha migliorato il servizio: i bravi sono rimasti bravi e quelli non bravi sono rimasti identici (FORSE NON è UNA QUESTIONE DI MERITO ma di problem solving: come ti aiuto a superare il problema: formazione in più? Supporto in classe? Come?).
  5. Il problema della valutazione della complessità delle scuole che è del tutto inadeguato: un istituto comprensivo può essere molto più complesso di un liceo, basti pensare ai rendiconti continui su svariate materie che si devono inviare al Comune (operatori, mense, diritto allo studio etc ….).
  6. Non è possibile pensare di far funzionare la scuola senza personale di segreteria sufficiente (non possono esserci meno di 4/5 assistenti amministrativi perchè le funzioni sono tante: ufficio alunni, uff. docenti, uff. personale non docente, contabilità, protocollo, etc)
  7. Una contabilità affidata a DSGA non sempre capaci, un sistema di doppia responsabilità (DS e DSGA che fa acqua da tutte le parti;
  8. Un consiglio di istituto con poteri di disapprovazione che attua una tensione nella gestione e obbliga il Ds a correre continuamente ai ripari dalle azioni di incompetenza che possono creare danno e nocumento alla comunità);
  9. La cancellazione del vicepreside con esonero, cioè di una figura vicaria che supporti il Dirigente scolastico nella sua doppia anima amministrativa e didattica. Altrimenti il rischio grossissimo è che la figura del DS sia assorbita del tutto dalle incombenze amministrative da capo condominio (per es: si è rotta la caldaia! Le serrande non funzionano, la mensa è in ritardo…. etc ) e il Ds non possa più dedicarsi alla funzione più alta e valoriale e cioè quella didattica che caratterizza e rende ancora più complessa e delicata questa Dirigenza rispetto alle altre MOLTO PIU’ SEMPLICI DELLE AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE. Qui bisogna conoscere le discipline e soprattutto capire la struttura dei curricoli, conoscere gli alunni, tutti e 700/800/1000, seguirne la crescita umana e culturale, conoscere i docenti, valorizzarne le competenze…. e tutto questo correndo dietro agli scioperi e alle note Miur dell’ultimo minuto. E’ una follia. Questa situazione è insostenibile e deve cambiare.