Una lettera pubblicata sul numero odierno del quotidiano economico ‘Italia Oggi’ e firmata da una mamma, Mara Gandolfi, non mancherà di sollevare una valanga di critiche per i contenuti decisamente polemici nei confronti del personale Ata che lavora nella scuola e non solo, perchè poi, come avrete modo di leggere, lo sfogo tocca diversi argomenti e sfaccettature riguardanti la vita scolastica. Ecco il testo della lettera.

Ultime notizie scuola, ‘comanda il personale ATA non il dirigente scolastico’

Se pensate che a scuola comandino i presidi (che oggi si chiamano dirigenti scolastici), ebbene vi sbagliate di grosso. Chi fa il bello e soprattutto il cattivo tempo negli istituti è il personale Ata. Quelli che un tempo erano i bidelli (termine poco politically correct, come fu, a suo tempo, quello di “spazzino”) e oggi sono definiti commessi (come quelli che lavorano nei negozi…) hanno il potere di tenere aperte o meno le scuole, di far utilizzare la palestra ai bambini o di farli mangiare o meno alla mensa. Mio figlio frequenta la primaria Leonardo da Vinci di Milano. Da settembre, lui e i suoi compagni non possono utilizzare la palestra al pomeriggio. A causa di lavori per la messa in sicurezza dell’edificio, i bambini, per accedere al refettorio, devono necessariamente passare per le palestre. E per fare in modo che queste ultime siano “pulite” per ospitare le attività extrascolastiche organizzate da associazioni esterne dopo le 16,30, i commessi hanno bisogno… di ore. Così i bambini, da oltre due mesi, saltano la lezione di educazione fisica. Tra parentesi, paghiamo fior di tasse e un cospicuo contributo “volontario” alla Leonardo (ben 130 euro l’anno!) anche perché i nostri figli possano avere diritto a utilizzare la palestra della loro scuola.’

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Polemica sul referendum: ‘Chissà se Renzi e il ministro Giannini avevano in mente questo per la ‘Buona scuola”

‘Non solo. Il 2 dicembre, causa referendum (la scuola è disgraziatamente sede di seggio), le lezioni termineranno alle 12,30 e i bambini non usufruiranno del servizio mensa (che a me personalmente costa quasi 700 euro all’anno). Chi l’ha deciso? Il personale Ata, naturalmente, che ha bisogno di due-giorni-due per sistemare le poche aule (su due soli piani e in una sola ala dell’edificio) dove si voterà. Non sia mai che si debbano fare gli straordinari… Ma allora perché il preside per questi lavori non utilizza, che so, i migranti della caserma Montello, la butto lì? Tra parentesi, a dicembre, tra referendum, Ponte di sant’Ambrogio e dell’Immacolata e vacanze di Natale, gli alunni della Leonardo faranno poco più di una settimana di lezione. Nessun pericolo, non resteranno indietro col programma: le maestre sono già pronte a sommergerli con una valanga di compiti. Chissà se Renzi e il ministro Giannini avevano in mente questo per la “Buona scuola”…