Un violento litigio in una scuola di Vasto: intervengono i Carabinieri
Un violento litigio in una scuola di Vasto: intervengono i Carabinieri

Un altro caso di violenza all’interno di un’Istituzione scolastica. Questa volta è stato necessario persino il provvidenziale intervento delle forze dell’ordine per sedare una furibonda lite tra due studenti. La scazzottata si svolge in uno dei corridoi della scuola media “Paolucci” di Vasto, in provincia di Chieti, durante le normali attività didattiche. Il Dirigente Scolastico della scuola punisce l’autore dell’aggressione con cinque giorni di sospensione dalle lezioni.

Ancora una volta un grave episodio di violenza a scuola: spesso, teatro di conflitti e scontri tra minori

Da quanto si apprende dalle pagine del quotidiano online ‘zonalocale.it‘, stamane, sabato 26 novembre 2016, durante le regolari attività didattiche, due studenti si sono picchiati tra i corridoi dell’istituto abruzzese. Un semplice alterco si è presto trasformato in un vero e proprio combattimento furioso di ‘wrestling‘ all’ultimo pugno. Dai racconti dei presenti i due studenti sono arrivati quasi subito alle mani. Come due indiavolati lottatori hanno rischiato di farsi davvero molto male. Fortunatamente i due studenti, hanno rimediato solo qualche graffio ed escoriazioni di scarsa entità.
Il trambusto e le grida dei due contendenti hanno subito allertato i collaboratori scolastici e la Dirigente dell’istituto. Sandra Di Gregorio, questo è il suo nome, la quale non potendo fare nulla per arrestare il furibondo scontro, ha immediatamente avvisato le forze dell’ordine di quanto stava accadendo. Fortunatamente, dopo qualche minuto, sono giunti sul posto i Carabinieri che hanno prontamente diviso i due studenti, redarguendo gli stessi circa il loro cattivo comportamento, poco consono al luogo dello scontro e per aver disatteso ‘in toto’ i principi del regolamento dell’istituto.

Loading...

Le dichiarazioni del Dirigente Scolastico dopo il violento litigio

Dopo quanto accaduto e avendo fatto chiarezza circa l’autore dell’aggressione, il Dirigente Scolastico ha punito in maniera esemplare l’autore dell’alterco, sospendendolo dalle attività scolastiche per 5 giorni, promettendo allo stesso di avvisare, già a partire da lunedì prossimo, i servizi sociali della cittadina abruzzese. Più in particolare, la preside dichiara: “Due alunni si sono presi a botte. A causare l’alterco sarebbe stato un episodio avvenuto oltre un mese fa fuori dalla scuola”. Il Dirigente Scolastico continua il suo racconto, dicendo: “Visto che uno dei due non si fermava, siamo stati costretti a chiamare i carabinieri: il ragazzino aveva bisogno di essere redarguito dalle forze dell’ordine”. A proposito delle condizioni mediche dei due piccoli studenti, infine, Sandra Di Gregorio, precisa: “I due sono rimasti contusi, ma nessuna conseguenza grave per la loro salute. Ho sospeso per 5 giorni l’autore dell’aggressione e lunedì segnalerò l’accaduto ai servizi sociali”.
Tutto bene quel che finisce bene. Insomma, l’ennesima controversia tra gli studenti vede questa volta un insolito palcoscenico: i locali scolastici, sede di legalità e di disciplina per antonomasia. Al di la dei buoni propositi, degli slogan e delle campagne pubblicitarie contro il bullismo o la violenza spicciola, la scuola odierna ha necessità di rigore, rispetto delle regole e autorevolezza, argomenti questi che dovrebbero essere il caposaldo delle nuove generazioni, già a partire dalle famiglie di ogni singolo studente. Sovente, l’attualità e la cronaca, invece, ci presentano una realtà totalmente distorta rispetto ai buoni propositi e al buon senso comune, anche dei più piccoli.