Una fiaccolata dei docenti scuola infanzia lungo il centro di Catania
Una fiaccolata dei docenti scuola infanzia lungo il centro di Catania

Scuola infanzia – Nel tardo pomeriggio di venerdì 25 novembre c.m., lungo la splendida via Etnea di Catania è andato in scena un lungo corteo di insegnanti con in mano una fiaccola di ‘speranza’. La speranza degli insegnanti della scuola dell’infanzia, attualmente presenti in GaE ma considerati da tutti ‘immobilizzati‘, perché non coinvolti nel grande piano di reclutamento della Legge 107/15.

Ultime novità 27/11. Una fiaccolata accende i riflettori sugli insegnanti scuola infanzia in GaE: ‘Difendiamo la nostra dignità’

Alla fiaccolata, infatti, hanno partecipato tutti gli insegnanti attualmente inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento della Scuola dell’infanzia. L’originale manifestazione di protesta e di sensibilizzazione è stata organizzata dal Coordinamento Regionale Gae Infanzia Sicilia. Il titolo della stessa è stato: “La GaE Infanzia non si spegne“.
Facile immaginare i motivi di questo titolo, improntato quasi ed esclusivamente sulla speranza che molti di loro, bravi e solerti lavoratori della formazione, possano finalmente uscire fuori da questo vero e proprio ‘incubo’: la precarietà. Questa che stanno vivendo da anni, rappresenta per molti bravi insegnanti che vengono ingiustamente chiamati ‘storici’, un motivo di frustrazione, nettamente in contrapposizione con quello che la Costituzione sancisce come un diritto. I Governi, oramai da tempo, invece di debellare questa condizione in tutti i modi possibili, usufruisce di tale condizione in nome della ‘spending review‘, sfruttando ingiustamente le prestazioni professionali di centinaia di migliaia di loro, in tanti ambiti e comparti della Pubblica Amministrazione.

Il lungo corteo di speranza ha voluto sensibilizzare tutta l’opinione pubblica

Al folto corteo era presente, con il ruolo di attiva figura di spicco del Coordinamento Regionale GaE SiciliaGiusy Rizzotti, la quale dichiara a nome e per conto di tutti i suoi colleghi quanto segue: «L’idea di organizzare una fiaccolata ha avuto un forte valore simbolico. Dopo tanto rumore abbiamo scelto il silenzio. Un silenzio assordante. La scuola dell’infanzia siciliana, ieri sera, si è unita idealmente in uno stesso cammino accedendo una luce abbagliante: la luce della speranza. La speranza di sensibilizzare l’opinione pubblica dinanzi a quella, che oggi, definirei una vera e propria emergenza occupazionale. Ad accendere quelle fiaccole c’eravamo noi, docenti tagliate fuori da “quella” scuola che, nonostante tutto, continuiamo a difendere con l’unica arma in nostro possesso: la dignità».
La solidarietà dei sindacati – Alla fiaccolata di Via Etnea, organizzata, ricordiamo, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dei precari rimasti fuori dal grande piano di reclutamento renziano, erano presenti anche alcune sigle sindacali. In particolare, la Cisl Scuola di Catania con il suo segretario Ferdinando Pagliarisi che non ha dimenticato di sottolineare l’ampio sostegno della Cisl Scuola, espresso più volte per garantire i diritti negati di questo comparto della scuola pubblica. Anche il Giudice Ferdinando Imposimato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazioneha partecipato anche se indirettamente al lungo cordone illuminato, attraverso l’invio di un messaggio di solidarietà ai numerosi docenti precari, affinché la politica, al più presto, ponga le basi per debellare definitivamente il problema della loro precarietà.