Concorso scuola, notizie al 28/11
Concorso scuola, notizie al 28/11

E’ stata presentata, presso l’ assemblea del parlamento, una nuova interrogazione, sia pur a risposta scritta, da parte dell’onorevole Catanoso, sulla mancata assunzione in ruolo dei  vincitori dell’ultimo concorso scuola, bandito dalla ministra Giannini. L’interrogazione, sottolinea il fatto che i docenti abilitati con tirocini formativi attivi e percorsi abilitanti speciali, oggi vincitori di concorso, non hanno diritto a nulla, non possono lavorare, non possono insegnare, neanche come supplenti, perché la legge non ha loro permesso di essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento dalle quali gli ambiti territoriali fanno le convocazioni per i contratti a tempo determinato; inoltre, questi insegnanti precari, abilitati con tirocini formativi attivi e percorsi abilitanti speciali, hanno avuto il « contentino » di potersi inserire nella seconda fascia delle graduatorie di istituto, e neanche « a pettine », in base al proprio punteggio, bensì in coda, quindi ci son persone con 100 punti che sono in coda dietro a persone con 12 punti;
Riportiamo di seguito il testo dell’interrogazione e comunicheremo il testo dell’avvenuta risposta,da parte della ministra Giannini, sulla questione.
Avv. Anna Fasulo
Gruppo facebook: https://www.facebook.com/groups/232190047183624/

Interrogazione a risposta scritta mancata assunzione in ruolo dei  vincitori concorso scuola

CATANOSO.
— Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
— Per sapere
– premesso che:
con atto di sindacato ispettivo n. 414067, l’interrogante poneva all’attenzione del Ministro interrogato le problematiche del concorso a cattedra 2016;
l’atto di sindacato ispettivo di cui sopra è tuttora senza risposta, ma le difficoltà incontrate da migliaia di insegnanti precari a causa del concorso a cattedra 2016 non hanno eguali;
i più colpiti sono stati gli abilitati con tirocini formativi attivi e percorsi abilitanti speciali, gli unici esclusi dal piano assunzioni straordinario 2015 previsto dalla legge n. 107 del 2015;
in un primo momento, per tali categorie di insegnanti precari era stato prospettato un concorso specifico, con apposita quota di riserva, dalla legge suddetta;
il bando di concorso previsto nella normativa recentemente approvata viene pubblicato con due mesi di ritardo; la quota di riserva è scomparsa, è solo previsto un bonus di 5 punti nella valutazione dei titoli;
questi giovani abilitati, insieme a migliaia di altri precari, partecipano a questo concorso, tra assegnazioni di sedi assurde, prove computer based con elaboratori che si spengono durante i fatidici 150 minuti, e a seguire, per alcune classi di concorso, viene svolta « al buio » la prova pratica, ovviamente sempre in sedi diverse, con un impegno di spesa per pernottamento e trasferimento a carico dei candidati;
finite le prove, non si hanno notizie degli esiti del concorso e cominciano a correre le voci di « bocciature selvagge », di una quota del solo 30 per cento di candidati che sarebbe riuscita a superare gli scritti;
le voci risultano, invece, vere e le percentuali dei promossi ben più basse: addirittura per alcune classi di concorso nessun candidato supera le prove scritte; analizzando l’anagrafica dei candidati che hanno superato la prova scritta, si evince che sono proprio quegli abilitati con tirocini formativi attivi e percorsi abilitanti speciali ad essere riusciti a superare questo grande scoglio;
nel mese di agosto, si svolge l’ultima affannosa prova orale per poter essere pronti ad essere assunti a settembre (come richiesto con note ufficiali alle commissioni dai vari uffici scolastici regionali);
a settembre 2016 arriva il danno per i vincitori del concorso: le cattedre non ci sono, nonostante i vincitori siano meno di 1/6 dei posti messi a bando, nonostante tutte le prove siano state espletate per tempo, nonostante le graduatorie siano già state pubblicate;
si sostiene da più parti che la causa principale sia il fatto che le cattedre siano state tutte impegnate per la mobilità straordinaria;
al danno della mancanza di cattedre a dispetto delle graduatorie finali e definitive, si è aggiunta la beffa. Quei famosi abilitati con tirocini formativi attivi e percorsi abilitanti speciali, oggi vincitori di concorso, non hanno diritto a nulla, non possono lavorare, non possono insegnare, neanche come supplenti, perché la legge non ha loro permesso di essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento dalle quali gli ambiti territoriali fanno le convocazioni per i contratti a tempo determinato;
questi insegnanti precari, abilitati con tirocini formativi attivi e percorsi abilitanti speciali, hanno avuto il « contentino » di potersi inserire nella seconda fascia delle graduatorie di istituto, e neanche « a pettine », in base al proprio punteggio, bensì in coda, quindi ci son persone con 100 punti che sono in coda dietro a persone con 12 punti;
a giudizio dell’interrogante, quanto accaduto sta mettendo a dura prova la pazienza dei vincitori di concorso che si ritrovano, in questo anno scolastico, senza cattedra e senza la possibilità di lavorare da supplente;
sarebbe opportuno, in questa fase di transizione, dare la possibilità ai vincitori di concorso di lavorare, attraverso un inserimento nelle graduatorie ad esaurimento (GAE) con un punteggio bonus, dato proprio dall’essere vincitori, che permetta così di occupare i primi posti e avere la certezza di insegnare, anche se con un contratto a tempo determinato;
il Ministro interrogato, come si evince dalla lettura dei siti specializzati, nelle sue dichiarazioni parla di assunzioni nei prossimi due anni, ma chi ha usufruito della mobilità straordinaria potrà cambiare sede solo fra due anni, quando la graduatoria di questo concorso non sarà più valida, come previsto dalla legge, per cui delle due l’una, o si proroga e fin da subito la validità della graduatoria, oppure questo concorso è stato perfettamente inutile –:
quali iniziative di competenza abbia intenzione di adottare il Ministro interrogato per risolvere le problematiche esposte in premessa. (4-14873)
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