Con soldi del Bonus docenti si sistemano le scuole
Con soldi del Bonus docenti si sistemano le scuole

Bonus docenti – Una chiara denuncia che non lascia dubbi, quella che arriva stamane direttamente dalla ex insegnante e sindaco di un comune in provincia di Treviso, Angela Colmellare. La prima cittadina di Miane, questa è il suo nome, dichiara apertamente il suo dissenso nei confronti delle scelte di Matteo Renzi per quanto riguarda il famoso bonus di 500 euro elargito ai docenti italiani.

Il Bonus docenti? Solo propaganda per riconquistarsi la fiducia degli insegnanti

Secondo il Sindaco Angela Colmellare, infatti, molti enti locali sono costretti a rinunciare ad eseguire importanti interventi strutturali agli edifici scolastici per mancanza di risorse economiche; nel frattempo, però, il premier elargisce per il secondo anno di seguito un contributo in denaro ai professori per il loro aggiornamento. A proposito di quest’ultimo aspetto, la prima cittadina di Miane sottolinea l’inutilità di questo ulteriore obolo assegnato al mondo della scuola, non necessariamente fondamentale per l’accrescimento della qualità dell’insegnamento e della capacità dei professori di formare le nuove generazioni.
Un regalo, insomma, solo per addolcirsi i Prof e per farsi perdonare per i malanni procurati agli stessi, pensando, inoltre, di poter catturare qualche si dai più indecisi (sarebbe difficile davvero). In definitiva, quindi, si toglie alle strutture scolastiche la possibilità di essere messe in assoluta sicurezza per regalare ‘mancette‘ inconsistenti agli insegnanti, il tutto con una spesa non indifferente per lo Stato.

Le scuole cadono a pezzi, ma il bonus docenti non migliorerà la qualità del loro insegnamento

L’ex insegnante e sindaco del Comune trevigiano, a proposito della reiterazione della misura renziana, dichiara testualmente: “500 euro per la formazione degli insegnanti? Poco utile e propagandistica”. Poi aggiunge: “…..Si tratta, a mio giudizio, di un intervento non fondamentale per la qualità dell’insegnamento, penalizzata sia dalle cattedre non ancora assegnate in modo definitivo, sia soprattutto dallo stato fatiscente e non sicuro degli immobili. Quello sarebbe stato il canale giusto in cui investire, non certo l’ennesimo bonus insoddisfacente, inutile e costoso per le casse dello Stato”.

La proposta del sindaco: trasformiamo il bonus in un contributo per la messa in sicurezza delle scuole

Molto critica nei confronti delle scelte politiche di questo governo sulla tematica scolastica, prosegue il suo accorato discorso, affrontando anche la questione dei contributi elargiti al suo comune da parte dello Stato sotto forma di sgravi fiscali, affermando quanto segue: “… Le nostre scuole cadono a pezzi, e le Amministrazioni non riescono a far fronte alle ristrutturazioni per mancanza di risorse. A Miane ci è stato concesso dal Governo uno sgravio minimo di 240.000 euro sugli equilibri di bilancio, con cui abbiamo potuto restaurare una scuola utilizzando risorse nostre”. E conclude: “Ma se lo stanziamento per il bonus da 500 euro per gli insegnanti fosse stato tramutato in un contributo statale per la messa a norma delle scuole, sarebbe certamente stato percepito in misura più utile e meno propagandistica”.
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