Mobilità straordinaria

La mobilità straordinaria ha scatenato un putiferio in tutti i sensi, tra docenti stessi e famiglie di ragazzi che all’improvviso si son trovati con insegnanti cambiati ad anno scolastico iniziato. Derogare dal vincolo triennale con l’approvazione dell’emendamento Puglisi è stato un tragico errore. Le Assegnazioni Provvisorie hanno sconvolto le graduatorie e condizionato le convocazioni per le supplenze in tutti gli Usp. A dire che la mobilità straordinaria non doveva avere questo iter è il presidente dell’Anquap, Giorgio Germani.

Ancora criticità presenti

L’associazione nazionale dei quadri delle pubbliche amministrazioni ha sempre espresso apprezzamenti per le innovazioni introdotte dalla legge 107. Ma è stato un errore non aver trattato i problemi della governance eliminando alcune criticità. Va bene per il bonus, va bene l’alternanza scuola-lavoro ma quando si parla di servizi amministrativi e tecnici occorre che ad occuparsene ci sia personale capace ed esperto dei processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica. C’è ancora tanta strada da fare e soprattutto sarebbe stato meglio mantenere il vincolo triennale di assunzione sul posto assegnato.

Svantaggiati i precari storici delle Gae

Le parole del presidente dell’Anquap avranno fatto certamente piacere ai residuali storici delle Gae che si sono visti scavalcare anche quest’anno dal fenomeno delle assegnazioni provvisorie. Derogare da quel vincolo si è rivelato un boomerang per il corretto avvio dell’anno scolastico. Con le assegnazioni provvisorie si è dato il via ad un traffico di docenti che si spostavano su e giù per la penisola e questo ha influito pesantemente sul regolare svolgimento delle lezioni. Forse sarebbe stata una misura impopolare, dice Germani, ma bisognava mostrare più fermezza e rispettare il vincolo di permanenza sul posto per i primi tre anni. Questo è stato fatto ad esempio con i dirigenti scolastici e cosi è stato possibile garantire la continuità dell’azione didattica.

Una mobilità cervellotica

Oltre a questo va detto che i ricorsi presentati nei tribunali italiani, e ne parlavamo qui a proposito della casualità, hanno peggiorato la situazione con le decisioni dei giudici che hanno riassegnato i docenti nelle province di residenza. Pavia, Belluno, Venezia , Palermo, ovunque è stato un bocciare l’algoritmo del Miur e l’intero impianto della 107 riguardo alle procedure di mobilità.