Decreto scuola ultime notizie: ecco come si proverà a cambiare il 'salvaprecari'
Decreto scuola ultime notizie: ecco come si proverà a cambiare il 'salvaprecari'

Via libera alla Camera dei Deputati alla Legge di Bilancio 2017. Nessuna sorpresa, dunque, per l’approvazione della manovra per il prossimo anno che prevede, per quanto concerne la scuola, alcune novità importanti che già abbiamo anticipato nei giorni scorsi.
La più rilevante, senza dubbio, è quella riguardante il passaggio di venticinquemila cattedre dall’organico di fatto all’organico di diritto, secondo quelle che sono le intenzioni del Ministero dell’Istruzione. Naturalmente, occorrerà vedere se il Ministero delle Finanze che, nelle scorse settimane, ha già manifestato l’intenzione di voler osteggiare la suddetta disposizione, darà il proprio benestare oppure proporrà una riduzione del numero delle cattedre.

Ultime notizie scuola, mercoledì 30 novembre: Legge di Bilancio approvata alla Camera dei Deputati

Riportiamo quanto pubblicato dal quotidiano ‘Repubblica’ a proposito della delicata questione: ‘Con l’incremento della dotazione dell’organico dell’autonomia – aggregando spezzoni d’orario e vecchie classi di concorso – si trasformano docenti precari in cattedre a tempo determinato. La dotazione allo scopo cresce di 140 milioni nel 2017 e 400 milioni nel 2018. Sono i 25mila posti fissi (cinquemila per il sostegno) a cui vuole arrivare il Miur, si vedrà se dopo il passaggio al Senato le intenzioni saranno rispettate. Vengono assunte anche mille persone del comparto amministrativo. Tutto questo costerà in più 140 milioni di euro per l’anno 2017 e 400 milioni a decorrere dal 2018.’

Legge di Bilancio 2017, 25mila assunzioni docenti: c’è l’Ok della Camera, ora tocca al Senato

L’intenzione del governo era quella di prevedere l’assunzione di 80mila docenti precari nel prossimo triennio andando ad innestare la Legge di bilancio sulle leggi delega da presentare entro la fine del 2016. Il voto di domenica prossima relativo al referendum costituzionale rappresenterà un crocevia importante in questo senso: dall’esito della consultazione popolare potrebbero cambiare decisamente gli scenari futuri anche per quanto riguarda le assunzioni scuola.