Vi abbiamo parlato, spesso, su questa testata degli enormi disagi che si stanno tuttora incontrando (e siamo all’inizio del mese di dicembre) per la mancanza di docenti in diversi istituti d’Italia. Alla faccia della tanto conclamata Buona Scuola e del suo piano assunzionale straordinario che doveva mettere fine alla ‘supplentite’ e dare una ‘mazzata’ al precariato, ci ritroviamo nel bel mezzo dell’anno scolastico 2016/2017, ad un anno e mezzo dall’entrata in vigore della legge 107, con una situazione, a dir poco, catastrofica.

Ultime news scuola, venerdì 2 dicembre 2016: sciopero dei genitori in una scuola media di Cagliari

A questo proposito vi riportiamo il caso singolare della classe II O della scuola media ‘Ugo Foscolo’ di Cagliari, dove manca il prof di Italiano, Storia e Geografia e, naturalmente, si aspetta il supplente che non vuole arrivare. Si va avanti così da due settimane a questa parte, con gli studenti che, in quelle dieci ore che dovrebbero essere dedicate all’insegnamento di quelle materie, vengono divisi nelle altre classi.

Il rappresentante di classe: ‘Rimpallo di responsabilità, non vogliamo supplenti uno dopo l’altro’

Così come viene riportato dall’agenzia di stampa Ansa, i genitori, stavolta, hanno deciso di dire basta e hanno proclamato uno sciopero in nome della continuità didattica: niente scuola per i loro figli. Il segnale appare chiaro: i genitori sono stufi di questa situazione, sono stufi di vedere i loro figli ‘sballottati’ nelle altre classi a seguire lezioni che, spesso, non hanno nulla a che vedere con il loro programma: ‘Certe volte – ha raccontato una mamma – è persino capitato che i ragazzi si siamo imbattuti in lezioni di francese, mentre loro dovrebbero studiare solamente l’inglese e lo spagnolo’.
“Non solo in queste ore non fanno niente i nostri ragazzi – ha spiegato all’agenzia Ansa, Enrico Finocchi, uno dei rappresentanti di classe – ma in questo modo si impedisce alle classi che li ospitano di lavorare come si dovrebbe”. C’è qualche maniera di arrivare ad una soluzione? “C’è un rimpallo di responsabilità – ha proseguito il rappresentante di classe – la prospettiva che vogliamo evitare è quella dei supplenti che si alternano di mese in mese“.