Contrattazione per i lavoratori del Pubblico impiego
Contrattazione per i lavoratori del Pubblico impiego

Accordo sul Pubblico impiego – Purtroppo non bastano solo i proclami pre referendari, adesso, quello che conta maggiormente sono i numeri; in particolare, quelli relativi alla successiva fase contrattuale (con le nuove regole dell’accordo dei giorni scorsi) tra l’Aran e le maggiori sigle sindacali in rappresentanza dei tanti lavoratori del Pubblico impiego. Dal dato numerico pubblicato in queste ore proprio dall’Aran, i lavoratori statali, direttamente coinvolti nella nuova ed imminente fase contrattuale, sono davvero parecchi.

La scuola: il primo comparto del Pubblico impiego come numero di dipendenti

Quello che salta subito agli occhi è il dato numerico, relativamente ai lavoratori statali del comparto scuola (1.038.599 unità), dato di tutto rispetto anche se, in effetti, privo dei numeri dei docenti entrati di recente in ruolo.
Nello stesso report di Aran si trovano anche i dati di altri comparti vicini e attinenti a quello della scuola, in particolare, quello relativo all’Università con 101.383 dipendenti e quello inerente gli Enti di ricerca, il quale vanta ben 20.810 unità lavorative impiegate.
Secondo l’Aran il numero del personale interessato alla riforma dei comparti del Pubblico impiego, in ordine decrescente, è:

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  • Scuola: 1.038.599
  • Servizio Sanitario Nazionale: 663.789
  • Regioni e autonomie locali: 472.435
  • Polizia: 313.987
  • Forze armate: 187.388
  • Ministeri: 157.808
  • Università: 101.383
  • Regioni a statuto speciale: 93.427
  • Agenzie fiscali: 52.570
  • Enti pubblici non economici: 45.740
  • Altri enti: 45.124
  • Vigili del fuoco: 33.139
  • Enti di ricerca: 20.810
  • Magistratura: 10.588
  • Istituti di formazione musicale e artistica: 9.364
  • Presidenza Consiglio dei ministri: 2.209
  • Autorità indipendenti: 2.085
  • Carriera prefettizia: 1.232
  • Carriera diplomatica: 933
  • Carriera penitenziaria: 349

Il totale di tutti i lavoratori coinvolti dalla prossima contrattazione si attesta, quindi, a 3.252.959 unità. Un numero importante ma non affatto definitivo. Anzi, a quanto pare, è destinato prossimamente ad incrementarsi.

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Più di 4,5 miliardi nel biennio 2017/18 per forze dell’ordine e scuola

Dal punto di vista economico la contrattazione riguarderà, per il 2017, l’investimento di una somma pari a 1,9 miliardi di euro che, nel 2018, arriverà a 2,6 miliardi. Da quello che si apprende in queste ore, ulteriori risorse saranno stanziate a seguito della prossima Legge di Bilancio, ma una cosa è certa: una buona parte di queste risorse saranno destinate al comparto delle forze dell’ordine e a quello della scuola. Staremo a vedere.
(Fonte: Cripnews.it)