Ci troviamo, oramai, a poche ore di distanza dal referendum costituzionale di domenica prossima, 4 dicembre, un referendum, il cui esito diventerà molto importante anche e soprattutto per il futuro della scuola pubblica italiana che sta vivendo un momento molto delicato. Tra l’accordo per il rinnovo di contratto e le incognite per le prossime assunzioni per l’anno scolastico 2017/8 (senza contare gli enormi disagi incontrati da settembre per quanto concerne la mancanza di docenti), c’è chi parla di ‘promesse da mercante’ riferendosi a quanto affermato in questi giorni dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il Movimento Nazionale per lo svuotamento GaE Infanzia spera proprio che non sia così e lo ribadisce attraverso un comunicato, all’interno del quale, si confida nel buon senso della politica. Ecco il testo.

Ultime news scuola, venerdì 2 dicembre 2016: comunicato Movimento Nazionale svuotamento Gae infanzia

‘Il giorno 1 dicembre, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha chiuso la campagna referendaria in Campania, a Napoli al Centro Congressi nella Mostra d’Oltremare.
Non poteva mancare a questo importante appuntamento, una delegazione della GAE INFANZIA, che grazie all’intermediazione degli On. Camilla Sgambato , Marco Di Lello, Valeria Valente , Assunta Tartaglione e il segretario PD di Napoli Carpentieri Venanzio, ormai paladini molto apprezzati dai docenti dell’infanzia, sono stati ricevuti dal Premier Renzi in persona, il quale come già con un’altra delegazione a Mestre si è impegnato a risolvere definitivamente la problematica riguardante questi docenti, come sappiamo, ancora in attesa dell’agognato potenziamento, che consentirebbe le loro assunzioni, rispondendo così al principio cardine della legge 107, ovvero di stabilizzare tutti i docenti storici delle graduatorie ad esaurimento, e di mettere finalmente un punto ad un lungo e doloroso precariato epocale .

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Stabilizzazione docenti GaE infanzia, Renzi promette potenziamento, qualunque sia esito referendum

Il nostro Presidente, ha promesso, a prescindere dall’esito del referendum, di impegnarsi in primis a risolvere la suddetta situazione prevedendo il potenziamento anche per l’infanzia, provvedimento già richiesto con un emendamento di alcuni On. del PD ma non andato a buon fine.
Egli ha dato la sua parola d’onore, suscitando una buona dose di emozione, come la commozione di una docente, che si è lasciata andare ad un pianto liberatorio.
Il Presidente l’ha a sorpresa abbracciata, sostenendo che queste situazioni non dovranno mai più verificarsi, mostrando una sensibilità mai vista negli ambienti politici! Questa è la politica che vogliamo, stare dalla parte dei lavoratori, e, in particolare, del mondo della scuola. E’ questo il Premier che vogliamo!
Firmato Alba Olivieri, Maria Grazia Scalzi, Carmela Guadagni – Movimento Nazionale per lo svuotamento Gae Infanzia