Suprema Corte di Cassazione - Storica sentenza contro la reiterazione dei contratti a termine per il personale scolastico
Suprema Corte di Cassazione - Storica sentenza contro la reiterazione dei contratti a termine

 
Docenti precari, il presente comunicato, oggi, 5 dicembre 2016,per esprimere soddisfazione   alla clamorosa sconfitta della politica attuata dal governo Renzi ed, altresi’, da quella  posta in essere dalla ministra Giannini, sul mondo della scuola,  con l’attuazione della legge sulla BUONA SCUOLA.
Infatti, oggi, quasi il 60 per cento degli italiani ha votato No al referendum di ieri, 4 Dicembre 2016, decretando, quindi, la fine dell’esecutivo di Renzi e del ministro dell’istruzione Giannini..
Nel pomeriggio, Matteo Renzi, salirà al Quirinale e, presso il Presidente della Repubblica, formalizzerà le dimissioni del suo mandato.
Sarà il Presidente della Repubblica Mattarella a decidere se accettare o meno tali dimissioni e, conseguentemente, a decidere quale provvedimento attuare, a seguito delle dichiarate dimissioni.
Si apre una crisi di governo che potrebbe portare a diversi scenari politici :
-la formazione di un governo tecnico, con cambio dei ministri al vertice dei loro dicasteri,
-elezioni anticipate ( cosa, allo stato attuale, da escludersi per la mancanza di una nuova legge elettorale al riguardo),
-possibile rifiuto delle dimissioni ed intimazione, nei confronti di Renzi ed il suo governo, di attuare un cambiamento che rispecchi le richieste e la volontà dei cittadini che hanno votato no al referendum.
Ovviamente, giova ricordare ai Docenti precari, siano essi abilitati con diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002,sia ai docenti precari abilitati con tfa e pas, sia ai docenti precari non abilitati ed attualmente inseriti nella terza fascia delle graduatorie di istituto, che la legge 107/2015, detta legge sulla buona scuola, nonostante la vittoria del No al referendum, ormai è stata approvata.Essendo pienamente valida, questa legge, continua a produrre i suoi effetti , anche perché  l’attuale no al referendum non riguarda il provvedimento sulla buona scuola.
Il mondo della scuola e dei Precari quindi aspetta con grande ansia quali saranno gli sviluppi successivi.
Questo significa che colui che sarà designato come nuovo presidente del consiglio dovrà essere sensibile e condividere le richieste dei docenti precari, abilitati e non, con la volontà di attuare una inversione di rotta rispetto a quanto voluto dal ministro Giannini per i docenti precari abilitati e non.
Per tali motivi, il gruppo dei  Docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento, pur essendo soddisfatti dall’esito del referendum, che ha posto fine ad un governo insensibile alle loro richieste, e all’esecuzione dei diritti acquisiti dai docenti precari abilitati e non, ossia l’inserimento nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, con conseguente stipula di un contratto a tempo indeterminato, continua a non abbassare la guardia sulla questione ed, anzi, ora più che mai, invita tutti i docenti precari, abilitati e non, a continuare a contribuire ,inviando la lettera alle e mail dei senatori della commissione bilancio inserite, entrambi, in un comunicato, pubblicato precedentemente nel presente sito scuola informa, al fine di ottenere due emendamenti a favore dei docenti abilitati e non per l’inserimento nelle suddette graduatorie ad esaurimento.
 
Avv. Anna Fasulo, del gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento   https://www.facebook.com/groups/232190047183624/
 
Comunicato da cui copiare la lettera e le e mail dei senatori a cui inviarla:

Inserimento in gae dei precari abilitati e non abilitati con 365 giorni di servizio, comunicato