In forse il rinnovo del contratto del Pubblico impiego
In forse il rinnovo del contratto del Pubblico impiego

E’ assolutamente in forse il traguardo della riforma del Pubblico impiego, lo stesso che sembrava prossimo e molto vicino, quando, proprio pochi giorni fa, con il clamoroso accordo siglato tra la ministra Madia e le maggiori sigle sindacali, si erano poste le basi per portare a termine il clamoroso rinnovo contrattuale, richiesto da oltre sette anni dai comparti del P.i. Insomma, sembrava finalmente fatta.

Il rinnovo dei contratti? ‘Era tutta una montatura pre referendaria’

Inconsapevolmente, il mondo della scuola, con il suo clamoroso NO al recente quesito referendario sulla riforma costituzionale, ha direttamente bruciato le poche chance che gli statali potevano intravvedere a proposito dei loro aumenti stipendiali.
Salterà il famoso accordo, siglato dalla ministra Madia e dai sindacati pochi giorni fa? Questo è il dubbio che imperversa, in questi giorni post referendum, nelle menti di molti lavoratori della pubblica amministrazione, i quali hanno sperato fino all’ultimo in quello che sembrava oramai una vera e propria rivalsa ai loro malumori rispetto alla ‘chimera‘ del rinnovo richiesto inutilmente da molti anni.

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Testo Unico del Pubblico impiego: la chiave di volta per il rinnovo del contratto del P.i.

Quello che si sa di sicuro, è che il rinnovo del contratto, purtroppo, è strettamente legato all’emanazione, entro febbraio 2017, del cosiddetto Testo Unico del Pubblico impiego.
Nel frattempo, molti Tribunali hanno sancito apertamente un dato imprescindibile: gli statali hanno il diritto al rinnovo di un normale contratto di lavoro tra loro e la Pubblica Amministrazione.
Gli stessi Tar lo hanno detto pubblicamente già a partire dal 2015. Adesso, con la palese sconfitta del PD di Renzi e del suo governo, anche per quanto riguarda il traguardo della contrattazione qualcuno parla di ‘congelamento’, così come le dimissioni dell’attuale Premier dimissionario.
In attesa di un nuovo governo che dovrebbe approvare definitivamente il T.U., i lavoratori del Pubblico impiego si accontenteranno di avere ascoltato soltanto delle ‘inutili‘ promesse propagandistiche pre-referendarie, ma si augurano allo stesso tempo di poter intravvedere in tempi brevi, così come promesso, il famoso aumento economico nei propri emolumenti.

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