Allerta meteo a Catania, Piazza del Duomo allagata dopo il nubifragio
Allerta meteo a Catania, Piazza del Duomo allagata dopo il nubifragio

Allerta meteo: chiuse molte scuole. La città di Catania attraversata da un fiume di acqua caduta dal cielo, Via Etnea sommersa per molte ore, alcuni paesi dell’hinterland etneo sferzati dalle condizioni meteorologiche proibitive, ma nessuno aveva pensato di chiudere le scuole. Solo l’indomani si cerca di mettere tutto a posto: chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per allerta meteo, queste, in breve, le cause di tutte le ordinanze sindacali emanate nel tardo pomeriggio di ieri. Purtroppo il danno è già occorso e, oggi, ‘qui c’è pure un sole che spacca le pietre‘.

L’ordinanza di chiusura delle scuole arriva solo dopo: prove tecniche di ‘vacanze’

Molte scuole siciliane che adottano la settimana corta (da lunedì a venerdì) e che sono state anche sede elettorale, possono vantare il record di un solo giorno lavorativo su cinque. Tra la chiusura di lunedì 5 dicembre, per via dello smantellamento delle suppellettili comunali per l’espletamento delle operazioni elettorali, la giornata di festività di domani (Immacolata Concezione) e il ponte di venerdì 9 dicembre (già abbondantemente deciso in sede di Collegio docenti), ci mancava pure la chiusura forzata per allerta meteo di oggi 7 dicembre 2016 da parte di molti sindaci siciliani. In altre parole, è saltata tutta una settimana di scuola.
Le conseguenze sono queste: ieri, molti insegnanti hanno rischiato seri danni alla propria incolumità per raggiungere le sedi di lavoro, nel silenzio più totale di chi realmente doveva avvisare sul rischio meteo esistente; oggi, invece, paradossalmente, le scuole sono rimaste chiuse senza l’esistenza di reali motivazioni. Ma perché tutto questo? Bisognerebbe rivedere forse il sistema di prevenzione? Questo interrogativo, ci auguriamo, dovrebbe al più presto trovare adeguate e concrete risposte.

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Prevenzione allerta Meteo al contrario: la conta dei danni suggerisce di chiudere le sedi scolastiche

Quello che dispiace in tutto questa prevenzione ‘al contrario’ è che la chiusura delle sedi scolastiche avviene preventivamente dopo, cioè quando si ha avuto modo di vedere gli effetti devastanti dei temporali del giorno precedente, su buona parte del territorio provinciale o regionale interessato. Intanto, si fa la conta dei danni e gli insegnanti e gli alunni stanno a casa, o forse a spasso. Oggi, in verità, da queste parti, non piove e c’è persino una bella giornata.