Davide Faraone, sottosegretario alla Pubblica Istruzione

Il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Davide Faraone, ha voluto commentare l’esito del voto referendario e la sua esperienza al dicastero di Viale Trastevere, attraverso il proprio sito ufficiale.

Citando una frase di Antoine de Saint-Exupery, Faraone afferma che per ogni fine c’ è sempre un inizio, cogliendo l’opportunità di ringraziare tutti quelli che ci hanno provato. ‘Un abbraccio forte ai tanti che come me e con me si rimetteranno in cammino perché non rinunciano alle proprie idee e pensano che queste possano cambiare il mondo. Abbiamo perso una battaglia, ma la sfida per il cambiamento non si ferma qui. Tornare al voto al più presto, credo, sia ormai necessario.

Ultime news scuola, mercoledì 7 dicembre: Faraone ‘Persa una battaglia, ma sfida per il cambiamento non si ferma qui’

Faraone ha parlato di grande sfida democratica, quella che ha vissuto l’Italia. ‘È stato bello essere al fianco di Matteo Renzi in questa importante battaglia per il Paese. Ci sono sfide in cui credi, che senti di dover combattere perché sei convinto di essere dalla parte giusta anche se sai di avere tutti contro.
Abbiamo perso. Nettamente e senza attenuanti. Se guardo ai dati della mia regione, la Sicilia, la sconfitta assume contorni ancora più clamorosi ed inequivocabili. Matteo, da grande leader qual è, si è assunto la responsabilità e la totale paternità di questa sconfitta e ha deciso di lasciare palazzo Chigi, con coerenza e determinazione. Io ho condiviso questa scelta e naturalmente in questa scelta c’è anche la mia di assunzione di responsabilità, in quanto componente del suo governo.’

Faraone: ‘Orgoglioso di aver fatto parte di un governo che ha deciso di non galleggiare’

Faraone ha dichiarato di essere ‘orgoglioso di aver fatto parte di un governo che non ha deciso di galleggiare, ma di affrontare e tentare di risolvere tutte le più importanti questioni, lasciate aperte in questi anni. La legge sul dopo di noi e la legge sull’autismo sono quelle che più mi hanno riempito il cuore. La legge sulla buona scuola, la più travagliata. Gli interventi per l’occupazione e lo sviluppo, principalmente nel mezzogiorno e in Sicilia, gli interventi di cui mi sono fatto carico maggiormente. Sono stato parte di questa esperienza, con limiti ed errori ma ne vado fiero.’