La notizia sta circolando già da qualche giorno (ne aveva parlato il sito specializzato Tecnica della Scuola) ma ora si rischia una nuova valanga di polemiche. Stiamo parlando del diritto di sciopero degli insegnanti. Così come riportato da ‘Il Fatto Quotidiano’, la Commissione di Garanzia ha convocato nei giorni scorsi i sindacati, facendo la seguente proposta: rendere obbligatoria la dichiarazione di adesione o non allo sciopero. Tutto ciò sembra essere dovuto alle numerose giornate di ‘assenza’ degli insegnanti che hanno aderito alle manifestazioni di protesta e alle conseguenti lamentele delle famiglie che non sopportano il disagio creato dai docenti dei loro figli.

Ultime news scuola, giovedì 8 dicembre 2016: sciopero con comunicazione preventiva

Insomma, il tentativo della Commissione di Garanzia è quello di rivedere la questione e costringere il personale scolastico a dichiarare in anticipo le proprie intenzioni.
A questo proposito, c’è da segnalare l’importante botta e risposta tra l’ex segretario nazionale della Flc-Cgil, Domenico Pantaleo (da pochi giorni il nuovo segretario è Francesco Sinopoli) e il segretario nazionale Unicobas, Stefano D’Errico.

Sciopero con comunicazione preventiva: botta e risposta Flc-Cgil-Unicobas

“…Se ci dev’essere qualche modifica dev’essere fatta nell’ambito complessivo del contratto. – ha dichiarato Mimmo Pantaleo – Per quanto riguarda le organizzazioni più rappresentative finora si sono attenute al rispetto delle regole. Se il problema sono i piccoli sindacati che proclamano in continuazione scioperi bisogna stabilire se stanno dentro le regole o no’.
E’ chiaro che questa affermazione non poteva non provocare la secca risposta di Stefano D’Errico: “La presa di posizione di Pantaleo denuncia un ruolo ben diverso da quello sindacale (ammesso che la Cgil sia ancora un sindacato). Senza dimenticare che le modalità di esercizio del diritto di sciopero richiedono una modifica di legge, perché il diritto di sciopero è un diritto indisponibile secondo la Costituzione che abbiamo appena salvato. Insomma, mentre noi festeggiamo, tutti costoro da che parte stanno?’ ha concluso D’Errico.