Il sottosegretario all'Istruzione del governo dimissionario di Matteo Renzi, onorevole Gabriele Toccafondi

Il sottosegretario all’Istruzione del governo dimissionario di Matteo Renzi, onorevole Gabriele Toccafondi ha concesso un’intervista al quotidiano economico ‘Italia Oggi’ (numero di venerdì 9 dicembre) all’interno della quale non esita a difendere l’operato del dimissionario Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Gabriele Toccafondi, sottosegretario all’Istruzione, classe 1972, ha alle spalle una carriera politica iniziata nell’oramai lontano 1999, come appartenente ad una lista civica di centrodestra a Palazzo Vecchio, sede del comune di Firenze. Inizia proprio da lì un percorso comune a molti cattolici: dal Cdu a Forza Italia, poi Pdl, a Ncd, con Maurizio Lupi e Angelino Alfano.

Toccafondi a ‘Italia Oggi’: ‘ Più cose utili con Renzi in 3 anni che in venti con Berlusconi’

‘No, guardi nessun rimpianto – ha affermato Gabriele Toccafondi, in merito alla fine del governo Renzi dopo i suoi ‘1000 giorni’ o poco più di potere in Italia – ‘Non rimpiango niente di questi tre anni di governo e di questi tre mesi di campagna referendaria. Tre anni fa non c’era maggioranza, i grillini avevano preso in giro, in streaming, prima Pier Luigi Bersani e poi Enrico Letta, e il Paese era in forte crisi. Non sono renziano, sono realista – si difende Toccafondi – abbiamo fatto più cose utili al Paese in tre anni con Renzi, che in venti con Berlusconi, lo dico senza rancore. Soprattutto sui temi che ci stanno e che ci stavano a cuore, dalla famiglia alla scuola. In questi tra anni, da Forza Italia abbiamo avuto silenzi, dinieghi e, come le dicevo, qualche testata in faccia. Invece, con Renzi, ci siamo trovati bene nell’azione di governo. O meglio – specifica il sottosegretario all’Istruzione uscente – Ci siamo trovati bene col Renzi riformista dell’ultimo anno, con quello del dopo voto europeo e del Giglio magico, il rapporto è stato meno idilliaco’.

Toccafondi: ‘Fronte del No dovrebbe farsi un esame di coscienza, è stato poco sul merito e molto su Renzi’

Viene chiesto a Toccafondi che cosa vorrebbe dimenticare della campagna referendaria appena conclusa: ‘Certe parole – è la risposta – Ne sono state dette molte che la Crusca si rifiuterebbe di ammettere, neppure fra i neologismi più spregiudicati. Parole soprattutto contro le persone e credo che, in questo, il fronte del No dovrebbe farsi un esame di coscienza: sono stati poco sul merito e molto sulla persona di Renzi e anche sulle nostre’