Roberto Speranza
Roberto Speranza

Giunge un segnale di apertura da parte di Roberto Speranza nei confronti dei docenti e avverso la Buona Scuola firmata Matteo Renzi. Le dichiarazioni di quest’oggi non sono nuove e ricalcano quelle dei mesi passati a proposito delle pericolose mire espansionistiche del suo attuale Segretario Generale del PD.

Le premonizioni di Roberto Speranza, tuonano oggi come ‘segni di saggezza’ rimasta inascoltata

Oggi, a contare sono i numeri e, soprattutto, i fatti. Il governo renziano è stato sconfitto dalla volontà del popolo e la sua continua arroganza ha provocato un’inaudita perdita di consensi, provocando lo sfaldamento di un grande partito, a partire dalla sua base.
Gli avvertimenti di Speranza, a quel PD pre referendario, erano, purtroppo, veri e attendibili. Nonostante tutto, è rimasto inascoltato da una sordità, non solo di Renzi, ma di tutto il suo entourage. Lui, qualche mese fa avvertiva: il PD sta perdendo elettori e molti di questi fanno parte del popolo della scuola. Oggi il PD è letteralmente a brandelli, per le arroganti visioni di un condottiero venuto da Firenze che non ha ascoltato i consigli dei più saggi, tra i quali, appunto Roberto Speranza.

Loading...

Roberto Speranza, tra umiltà e coerenza: modifichiamo le legge elettorale, il Jobs act e la Buona Scuola, subito!

In più occasioni (quelle che contavano), Speranza ha ribadito al suo segretario dei rischi a cui il PD sarebbe andato incontro se non si cambiava il modo, l’atteggiamento e le modalità di fare politica. Le sue visioni, oggi, sono quanto mai lucide e concrete. L’umiltà e la coerenza sono alcune delle prerogative che sono mancate a questa compagine governativa, le stesse qualità che, invece, ha avuto modo di dimostrare Roberto Speranza, giovane promessa del futuro PD, il quale ha avuto anche il coraggio e la schiettezza di dire in faccia, all’impavido ex premier, quello che pensava per il bene del suo partito e del popolo italiano.
Oggi, 10 dicembre 2016, a voce alta, il giovane ma saggio Speranza, senza retorica, dichiara la sua volontà di modificare al più presto due riforme che hanno provocato i maggiori dissensi nei cittadini e negli elettori che facevano riferimento al partito democratico: il Jobs Act e la tanto odiata Buona Scuola. Entrambe, queste riforme, sono state propinate agli italiani con arroganza, prepotenza e a suon di voti di maggioranza (con l’appoggio di personaggi politici che nulla avevano a che spartire con le ideologie della sinistra riformista), provocando la pazienza e l’emorragia di consensi da parte di molti cittadini ed elettori storici del PD.

Le dichiarazioni: ‘Al centro la questione sociale’, ecco la proposta sensata di Roberto Speranza per il mondo della scuola

Secondo Roberto Speranza, il prossimo governo di transizione o di scopo dovrà immediatamente interessarsi a due prioritari argomenti: «Una legge elettorale omogenea per Camera e Senato e rimettere al centro la questione sociale dove si è consumata la rottura con la società italiana». Il deputato Dem si riferisce, in particolare, al mondo della scuola: «Penso a due provvedimenti del governo che hanno provocato questa rottura: la riforma della scuola che ci ha messo in rotta di collisione con larga parte di insegnanti e studenti e una parte del Jobs Act. Bisogna porre rimedio a questi errori».
Puoi seguire tutti i nostri articoli e aggiornamenti dalla nostra pagina Facebook.