Stefania Giannini pronta a fare le valigie, chi al suo posto?

Le dimissioni del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e il nuovo governo sono argomenti che finiscono, inevitabilmente, per influire sull’immediato futuro della scuola pubblica italiana. I docenti e il personale Ata si sono ‘vendicati’ della Buona Scuola renziana ma è già tempo di rimettere insieme i cocci di una (D)istruzione e di ricominciare daccapo.

Ultime notizie scuola, sabato 10 dicembre 2016: Stefania Giannini pronta a fare le valigie, chi al suo posto?

In queste ultime ore, si sta facendo sempre più strada l’ipotesi ad un governo presieduto dal Ministro degli Affari esteri, Paolo Gentiloni ma, soprattutto, appare scontato l’addio del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. Come scrive ‘Repubblica’ di oggi, sabato 10 dicembre, ‘chi traballa più degli altri è Stefania Giannini. Identificata dal renzismo come il capro espiatorio nella guerra ingaggiata con il mondo della scuola, è la prima a rischiare il “licenziamento”.
E allora la domanda che il personale scolastico si sta ponendo in queste ultime ore è: chi salirà sulla poltrona del dicastero di Viale Trastevere? Nelle ultime ore era circolato il nome dell’onorevole Simona Malpezzi, ma questa ipotesi era direttamente collegata al potenziale governo Renzi-bis, una soluzione che sta perdendo sempre più terreno.

Totonomi sul prossimo ministro dell’Istruzione: si parla di Luciano Chiappetta o di Lucrezia Stellacci

Il sito specializzato ‘Tecnica della scuola‘ ha indicato due possibili ‘successori’: il primo è Luciano Chiappetta, ex capodipartimento, uomo Miur a cui spesso si è rivolta la stessa Giannini; il secondo nome (sempre ex capodipartimento) è quello di Lucrezia Stellacci, attualmente impegnata nel Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione e che durante il governo Profumo riuscì a conciliare con la burocrazia un’idea di scuola che i governi successivi hanno sviluppato.
Chi, dunque, al posto del ministro Giannini? Il totonomi sta già impazzando anche sulle reti social e allora chiediamo ai nostri lettori chi vorreste alla carica di Ministro dell’Istruzione nel prossimo governo, chi, dunque, secondo voi, potrebbe lenire gli effetti catastrofici della Buona Scuola renziana?