DDL Granato, Latella: debolezza politica cancellare comma 73 ter
DDL Granato, Latella: debolezza politica cancellare comma 73 ter

Paolo Latella è un nome molto conosciuto nel mondo della scuola. Membro dell’Esecutivo nazionale del sindacato Unicobas Scuola e segretario regionale della Lombardia, è noto soprattutto per la sua continua lotta contro i cosiddetti ‘diplomifici’ e come, specialmente al Sud, gli insegnanti siano costretti a lavorare gratis in cambio del punteggio in graduatoria. Paolo Latella ha voluto esporre, sul proprio profilo Facebook, la sua opinione in merito all’attuale situazione politica, a questo addio a Matteo Renzi che, in fondo, non è e forse non sarà.

L’anatema di Renzi: ‘Se vince il NO, indietro di 30 anni’, infatti è ancora qui

Voglia di proporzionale e Renzi come il Rieccolo. Addio Seconda Repubblica, bentornati alla Prima.
“Se vince il No, indietro di 30 anni” aveva detto il premier. Infatti non lascia la politica come promesso. Intanto i partiti vogliono il sistema più amato dai democristiani e Mattarella si allena con 26 consultazioni.

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Quella di Renzi non era una minaccia. Non era l’ultima spiaggia per convincere gli indecisi. Era un anatema. “Se vince il No, torneremo indietro di trent’anni!”. A cercare negli archivi degli strazianti sei mesi di campagna elettorale, in realtà la frase esatta del presidente dimissionario non viene fuori. Ma poco importa: “Si tornerà trent’anni indietro” era il senso di tutto. Ha girato per giorni la battuta nostalgica: “Magari! La Vespa, la minigonna, 15 chili in meno…”. Il punto è che il racconto collettivo è stato solo un miraggio lungo anni.

Sullo sfondo il ritorno al Proporzionale della vecchia DC: ‘In Italia una rivoluzione non basta, ce ne vogliono almeno 3’

Questo: la grande traversata nel deserto della crisi economica iniziata nel 2008 e della crisi istituzionale del 2013 avrebbe almeno dovuto portare alla Terza Repubblica, che – si diceva – qualunque forma avesse avuto, sarebbe stata meglio della Seconda, berlusconismo e antiberlusconismo, la guerra alla magistratura, gli errori della sinistra. Invece no, era uno scherzo, era il gioco dell’oca: quella appena finita era solo un supplementare.
E dopo il referendum si alza il sipario, come direbbe appunto Maurizio Costanzo: ecco a voi la Prima Repubblica. Le consultazioni che hanno un programma più ampio del Festival di Cannes, Matteo Renzi che dice che lascia la politica in caso di sconfitta e invece sui giornali si aggira lo spettro del Renzi bis. E sullo sfondo il totem dei 50 governi della Democrazia Cristiana: il Proporzionale. “Oggi si sono celebrati i funerali del sistema maggioritario”. A firmare il referto non esiste firma più autorevole: l’ex ministro del Bilancio Paolo Cirino Pomicino.(Il Fatto Quotidiano).
In Italia una rivoluzione non basta ce ne vogliono almeno tre!