Atto di indirizzo Miur 2017
Atto di indirizzo Miur 2017

“I docenti precari, abilitati e non, attendevano, per Mercoledì 7 dicembre 2016, la risposta alle risoluzioni presentate in commissione istruzione della camera dei deputati, (7-00933 Luigi Gallo, 7-00957 Ghizzoni, 7-00970 Santerini, sull’immissione in ruolo di docenti precari) per conoscere quale fosse la fase transitoria per i suddetti docenti precari di seconda e terza fascia volta al loro inserimento nelle graduatorie provinciali ad esaurimento e infine stipulare  un contratto a tempo indeterminato ossia ottenere il ruolo.
Con grande rammarico, apprendiamo, dalla seduta del 7 dicembre 2016, che nessuna discussione vi è stata sulle suindicate risoluzioni che purtroppo  si sono concluse con un ulteriore rinvio a data da destinarsi.
La seduta, per la discussione delle risoluzioni, è durata poco piu’ di 5 minuti e si è conclusa con un semplice intervento del presidente della commissione istruzione della camera dei deputati, Flavia PICCOLI NARDELLI, che ha avvertito i deputati presenti che, anche in considerazione delle imminenti dimissioni del Presidente del Consiglio, il Ministro dell’istruzione ha fatto sapere che ritiene opportuno un rinvio.
L’Unico intervento,nel corso della seduta, è stato quello di Luigi GALLO (M5S) ) che ha obiettato dicendo solo  che i due temi tra quelli proposti con le risoluzioni all’ordine del giorno sono stati superati dall’approvazione della legge di bilancio per il 2017.
Si tratta, in particolare, della discrasia tra organico di fatto e organico di diritto e dei docenti che hanno svolto attività precaria per 36 mesi. Le misure contenute nella legge di bilancio vanno senz’altro nella direzione indicata nelle risoluzioni.
Nessun accenno alla stabilizzazione dei docenti precari di seconda fascia, siano essi diplomati magistrali ante 2001/2002,agli abilitati con TFA e PAS nonchè ai docenti precari inseriti nella terza fascia delle graduatorie di istituto.
In poche parole, la tanto decantata fase transitoria dei docenti precari, abilitati e non, non esisterebbe se non con la previsione di un nuovo concorso, questa volta non a livello regionale, ma a livello nazionale, con un’unica commissione esaminatrice.
I docenti precari non sono per nulla soddisfatti del rinvio delle suindicate risoluzioni poiche’ avrebbero voluto comprendere in cosa sarebbe consistita la fase transitoria volta alla loro stabilizzazione e assunzione in ruolo.
I docenti precari, ancora una volta, sono stati illusi da tutti i partiti politici, compreso il movimento 5 stelle da  mesi ha dichiarato di essere al fianco dei precari,docenti abilitati e non quando invece nessun provvedimento per essi è stato presentato.
Ai docenti precari abilitati e non, non occorre un nuovo concorso, sia pure con sola prova orale o per titoli per dimostrare la loro competenza didattica e disciplinare.
I docenti precari chiedono solo cio’ che loro spetta, senza piu’ ricorsi e controricorsi e politiche che tergiversano la questione ma che non la risolvono.
I docenti precari, abilitati e non, non mollano e si preparano ad una vera e propria battaglia, piu’ forte della precedente, senza guardare in faccia al simbolo del partito politico dei deputati.”
Avv. Anna Fasulo, del gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento https://www.facebook.com/groups/232190047183624/