Valeria Fedeli giura davanti a Gentiloni e Mattarella

Le reazioni alla nomina di Valeria Fedeli come ministro dell’istruzione del nuovo governo Gentiloni sono state all’insegna della reprimenda da parte di sindacalisti e formazioni politiche in ordine sparso. In rete i docenti hanno espresso tutte le loro perplessità in merito alla presunta conoscenza della materia da parte di Valeria Fedeli, la vicepresidente del senato in quota PD. Sono in molti a ritenere che questa nomina sia in continuità con il precedente esecutivo e che pertanto non ci sia nulla di buono da aspettarsi sul fronte dei correttivi alla 107.

Il curriculum del neo ministro

In Cgil era delegata alla rappresentanza dei tessili, settore non assolutamente strategico per il sindacato di Corso d’Italia a Roma. La considerazione del settore per la Cgil era assolutamente marginale e non determinante per la tutela dei diritti dei lavoratori. Fu segretaria generale di Filtea e poi anche presidente del sindacato tessile europeo. Di lei si ricordano le lotte condotte contro le discriminazioni di genere e contro il femminicidio, ma di scuola proprio no. I più maligni sussurranno che proprio per questo sia stata nominata. Quasi una figura secondaria affinché nulla cambi.

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I forti dubbi sulla competenza

La nomina dell’ormai ex vicepresidente del Senato alla poltrona del Miur non è stata accolta bene dagli ambienti cattolici. L’accusa che le viene rivolta è quella di essere a favore della teoria gender. In pratica si tratta di uno schiaffo al popolo del Family Day. Non ci è andato leggero nemmeno il senatore Pittoni, il responsabile della Lega Nord che si è fatto promotore della mozione in favore dei docenti esodati, bocciando senza mezzi termini la scelta di Gentiloni. Sulla teoria gender si allinea alle convinzioni di chi la vede come una paladina, mancando oltre a tutto di quella competenza necessaria per potersi occupare dei gravi problemi che affliggono la scuola. Sempre in difesa di Renzi, fortemente a favore della 107 nonostante le proteste delle famiglie e dei docenti.