Supplenze docenti precari

Molto spesso, i docenti precari che svolgono incarichi di supplenza necessitano chiarimenti per quanto concerne il pagamento dei loro emolumenti ed, in modo particolare, quelli relativi alle supplenze brevi. Ne ha parlato anche il quotidiano economico ‘Italia Oggi’ sul numero odierno di martedì 13 dicembre, rispondendo alla domanda posta da una docente di Livorno. Ecco il testo della lettera inviata.

Supplenze: giorno libero e domenica successivi, sono da pagare?

Ho appena terminato di svolgere una supplenza di 2 settimane in una scuola media – scrive la professoressa – La cattedra era suddivisa in due scuole ubicate in comuni diversi. L’ultimo giorno di lezione è avvenuto di venerdì, perché il docente che sostituivo aveva il sabato libero, ma ho svolto regolarmente tutte e 18 le ore settimanali di lezione di cui si componeva l’orario. Ho diritto ad essere retribuita anche per il sabato e la domenica immediatamente successivi?

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Italia Oggi risponde al quesito: ‘Domeniche, festività infrasettimanali e giorno libero vanno retribuite’

La risposta alla lettera inviata ad ‘Italia Oggi’ viene data, come al solito, da Antimo Di Geronimo, firma storica del quotidiano, docente ed esperto di questioni giuridiche legate al mondo della scuola.
Di Geronimo ha risposto che la docente ha diritto ad essere retribuita anche per quanto riguarda le successive giornate di sabato e domenica, in quanto espressamente previsto dal comma 3 dell’articolo 40 dell’attuale contratto di lavoro che prevede la seguente disposizione: ‘Le domeniche, le festività infrasettimanali e il giorno libero dell’attività di insegnamento, ricadenti nel periodo di durata del rapporto medesimo, sono retribuite e da computarsi nell’anzianità di servizio. Nell’ipotesi che il docente completi tutto l’orario settimanale ordinario, ha ugualmente diritto al pagamento della domenica ai sensi dell’art. 2109, comma 1, del codice civile’.
Antimo Di Geronimo, inoltre, sottolinea come, a questo proposito, la giurisprudenza di merito abbia chiarito che i diritti retributivi in parola valgono anche nel caso in cui il docente supplente abbia prestato servizio nella stessa settimana in più scuole contemporaneamente, purché abbia portato a compimento l’intero orario settimanale (si veda l’ordinanza Tribunale di Caltanissetta 155/2010).