Scuola, definì i docenti del Sud 'capre deportate': si torna a parlare del giornalista Fabrizio Rondolino
Scuola, definì i docenti del Sud 'capre deportate': si torna a parlare del giornalista Fabrizio Rondolino

Renziano sfegatato, Fabrizio Rondolino nei mesi scorsi ha sollevato un vero e proprio polverone a proposito di alcune dichiarazioni su Twitter, indirizzate ai poveri docenti della scuola pubblica. Alcuni giorni fa, è stato l’ospite d’onore alla trasmissione radiofonica su Radio1 ‘Un giorno da Pecora‘.

Non solo Rondolino, tra gli intervenuti anche Massimo Cacciari e Chicco Testa

Dai microfoni dell’emittente di Stato, il renziano Rondolino spiega nel dettaglio i motivi di quelle ‘atroci‘ considerazioni, pubblicate sul social network dei 140 caratteri, a proposito dei docenti ‘inferociti‘ dai loro disagi provocati dalla nuova riforma scolastica denominata ‘Buona Scuola‘, durante quelle animate giornate di protesta.
Gli audio che vi presentiamo in questo articolo sono quelli andati in onda nel pomeriggio del 12 dicembre scorso sulle frequenze stereo di Radio 1. Gli intervistatori, i ‘simpatici’ Giorgio Lauro e Geppi Cucciari‘ con irriverenza e ironia, incalzano di domande l’ospite del giorno. Alla seguitissima trasmissione radiofonica intervengono anche Massimo Cacciari e Chicco Testa, amici di lungo corso e compagni di tennis dell’attuale nuovo premier Paolo Gentiloni.

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Parte 1


Fabrizio Rondolino, spiega chiaramente i motivi del suo tweet rivolto ai docenti: ‘Avevo premura, c’era traffico e i docenti quel giorno stavano scioperando‘.

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Parte 2


L’intervista dura parecchio e si apprende proprio dallo stesso Fabrizio Rondolino che da alcuni mesi, da quando cioè ha pubblicato quelle ‘indicibili‘ dichiarazioni contro gli insegnanti, la moglie gli ha vietato categoricamente l’utilizzo di Twetter. Sul finire della performance radiofonica il giornalista, scrittore e blogger coglie anche l’occasione per ribadire la sua stima incondizionata nei confronti del neo Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni.

Parte 3