Ed è ancora, riguardo ai provvedimenti sulla Scuola, che dalla lettura del resoconto sommario n. 321 del 06/12/2016, della seduta pomeridiana della commissione istruzione del senato, che i lettori possono facilmente visionare accedendo al sito del parlamento italiano, che si apprende che nessun deputato, a parte il senatore Bocchino e il suo gruppo misto, comprendendovi il gruppo di sinistra italiana ed ecologica, ha avuto nulla da dire sulla stabilizzazione e quindi l’assunzione dei docenti precari, siano essi diplomati magistrale ante 2001/2002, docenti abilitati con TFA e PAS e docenti non abilitati. A parte l’ordine del giorno presentato dai senatori PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO del Misto, Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà che, ribadiamo, hanno avuto il coraggio, in materia di scuola, di presentare ordini del giorno volti alla stabilizzazioni dei suddetti docenti precari, nessun provvedimento ed intervento è stato fatto durante la suindicata seduta.
Gli unici provvedimenti approvati sulla Scuola con la legge di stabilità, riguardano la spesa edilizia delle scuola, lo stanziamento di maggiori risorse alla Scuola paritaria,  che ha ad  incarico alunni bisognosi di sostegno.Nulla è stato stanziato per l’assunzione dei docenti precari di sostegno della scuola statale. Stanziamenti anche per le università. Nessun provvedimento per la stabilizzazione e l’assunzione dei docenti precari, abilitati e non della Scuola pubblica italiana.
Il gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento, continuerà la sua lotta bipartisan, apolitica e asindacale.

Nel dettaglio la seduta e quanto detto sulla scuola

Nel dettaglio, secondo il resoconto sommario della seduta, La Commissione istruzione del senato, esaminati lo stato di previsione della spesa del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019 nonché le corrispondenti parti della sezione I del medesimo disegno di legge; valutate le norme di competenza contenute nella parte prima del disegno di legge di bilancio in materia di scuola, secondo le quali:

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  • si introducono diverse misure relativamente all’edilizia della Scuola;
  • si prevede una specifica disciplina volta a facilitare l’ingresso in Italia di potenziali investitori che intendano effettuare una donazione a carattere filantropico di almeno 1 milione di euro a sostegno di un progetto di pubblico interesse, nel settore, fra gli altri, dell’istruzione (articolo 1, comma 148) a determinate condizioni;
  • si prevede un esonero contributivo a favore dei datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato studenti che abbiano svolto attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato presso il medesimo datore di lavoro e si destinano le risorse relative all’attuazione del sistema di alternanza scuola-lavoro, oltre che alle istituzioni scolastiche statali, anche alle scuole paritarie private e degli enti locali (articolo 1, commi 308-311);
  • si chiarisce che il programma operativo nazionale “Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento” del periodo di programmazione 2014/2020, riguarda tutte le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e si riconosce al Ministero la possibilità di condurre i controlli previsti in materia di utilizzo dei Fondi strutturali europei avvalendosi dei propri revisori dei conti (articolo 1, commi 312-313);
  • si stabilisce l’istituzione di un nuovo Fondo, con una dotazione di 140 milioni di euro per il 2017 ed 400 milioni di euro dal 2018, destinato all’incremento dell’organico dell’autonomia (articolo 1, commi 366 e 373-374);
  • si fornisce una interpretazione autentica in materia di durata massima dei contratti a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo e ATA, di cui all’articolo 1, comma 131, della legge n. 107 del 2015, stabilendo che si deve tener conto dei contratti già sottoscritti a decorrere dal 1° settembre 2016 (articolo 1, comma 375). Inoltre, si rifinanzia, nella misura di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2017-2019, il fondo per il risarcimento dei danni conseguenti alla reiterazione dei medesimi contratti (articolo 1, comma 376);
  • si stanziano ulteriori 128 milioni di euro per il 2107 per la prosecuzione fino al 31 agosto 2017 del piano straordinario per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici e si interviene con un’ulteriore proroga – sempre fino al 31 agosto 2017 – in materia di svolgimento dei servizi di pulizia e ausiliari negli stessi edifici (articolo 1, commi 379-380);
  • si incrementa il contributo per la Scuola paritaria che accolgono alunni con disabilità e si assegna alla scuola dell’infanzia paritarie un contributo aggiuntivo di 50 milioni di euro (articolo 1, commi 616 e 619-620);
  • si ridefinisce l’importo massimo per studente per il quale è possibile usufruire della detrazione IRPEF del 19 per cento, relativamente alle spese sostenute per la frequenza di scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione  (articolo 1, comma 617);
  • si posticipa all’anno scolastico 2019/2020 la soppressione della possibilità di collocare fuori ruolo docenti e dirigenti scolastici per assegnazioni presso enti che operano nel campo delle tossicodipendenze, della formazione e della ricerca educativa e didattica, nonché associazioni professionali del personale direttivo e docente ed enti cooperativi da esse promossi (articolo 1, comma 618);

esaminate le norme di competenza contenute nella parte prima del disegno di legge di bilancio in materia di università, secondo le quali:

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  • si prevede l’avvio delle attività di progettazione per il trasferimento dei dipartimenti scientifici dell’Università di Milano nell’area Expo 2015, autorizzando a tal fine uno stanziamento per il 2017 di 8 milioni di euro, finanziato a valere, per 3 milioni, a carico del Fondo integrativo statale per la ricerca e, per 5 milioni, a carico del Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (articolo 1, commi 134-135);
  • si ridefinisce la disciplina in materia di contributi universitari, stabilendo fra l’altro la cosiddetta “no tax area” per quanti appartengono ad un nucleo familiare con ISEE fino a 13.000 euro, fino al primo anno fuori corso;
  • si dispone che gli studenti dei corsi di dottorato di ricerca non beneficiari di borsa di studio sono esonerati dal pagamento delle tasse e dei contributi universitari, incrementando di 55 milioni di euro per il 2017 e di 105 milioni di euro dal 2018 il Fondo di finanziamento ordinario (FFO) delle università statali (articolo 1, commi 252-267);
  • si aumenta, a decorrere dal 2017, di 50 milioni di euro il Fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio e si prevede la determinazione dei fabbisogni finanziari regionali (articolo 1, commi 268-272);
  • si introducono bandi per l’assegnazione di almeno 400 borse di studio nazionali per il merito e la mobilità, destinate a favorire l’iscrizione degli studenti ai corsi di laurea o di laurea magistrale a ciclo unico nelle università statali o ai corsi di diploma accademico di primo livello nelle istituzioni statali AFAM, anche aventi sede differente da quella di residenza del nucleo familiare (articolo 1, commi 273-289);
  • si prevede l’organizzazione, da parte delle università e delle istituzioni AFAM, di iniziative di orientamento finalizzate a sostenere gli studenti nella scelta del percorso universitario o accademico nonchè l’organizzazione, da parte delle sole università, di iniziative di tutorato, incrementando di 5 milioni di euro dal 2017 il FFO (articolo 1, commi 290-293);
  • si stabilisce la possibilità di detrarre o dedurre le erogazioni liberali in favore degli Istituti tecnici superiori (articolo 1, comma 294);
  • si istituisce nel FFO, a decorrere dal 2017, una sezione denominata “Fondo per il finanziamento delle attività base di ricerca”, destinata a incentivare l’attività base di ricerca dei professori di seconda fascia e dei ricercatori a tempo pieno, nonché a tempo definito, delle università statali, e dotata di uno stanziamento di 45 milioni di euro annui a decorrere dal 2017 (articolo 1, commi 295-304);
  • si autorizza l’assunzione, da parte dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), dal 2017, di ulteriori, complessive, 17 unità (articolo 1, comma 306);
  • sempre nell’ambito del FFO, si istituisce, a decorrere dal 2018, un’altra sezione, denominata “Fondo per il finanziamento dei dipartimenti universitari di eccellenza” (articolo 1, commi 314-337);
  • si prevede che, ai fini della quota riservata alle chiamate a professore di ruolo di soggetti esterni all’università chiamante, sono considerati tali anche coloro che sono stati titolari di contratti di insegnamento (a tempo determinato). Inoltre, si inseriscono fra i soggetti con i quali possono essere stipulati contratti di ricercatore universitario di “tipo b”, coloro che hanno conseguito l’abilitazione scientifica nazionale o sono in possesso del titolo di specializzazione medica (articolo 1, comma 338);
  • si concede un contributo una tantum pari al 65 per cento del prezzo finale, per un massimo di 2.500 euro, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, nel 2017, agli studenti iscritti ai percorsi di studio specifici (articolo 1, comma 626).
  • considerate le norme di competenza contenute nella parte prima del disegno di legge di bilancio in materia di ricerca, secondo le quali:
  • si istituisce, coerentemente con il Programma nazionale per la ricerca (PNR), una nuova Fondazione per la creazione di un’infrastruttura scientifica e di ricerca di interesse nazionale, multidisciplinare e integrata nei settori della salute, della genomica, dell’alimentazione e della scienza dei dati e delle decisioni, e per la realizzazione del progetto scientifico e di ricerca “Human Technopole” (articolo 1, commi 116-123);
  • si definisce di natura non commerciale della gestione (da parte della società consortile per azioni Sincrotrone di Trieste) dell’infrastruttura di ricerca FERMI (articolo 1, comma 124);
  • si inseriscono anche gli interventi in materia di ricerca fra le finalità di un nuovo Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze (articolo 1, comma 140);
  • si modificano i vigenti incentivi per il rientro in Italia di docenti e ricercatori residenti all’estero, rendendo strutturale la misura che consente di abbattere, per un determinato periodo di tempo, la base imponibile a fini IRPEF e IRAP in favore dei predetti soggetti e si introduce una specifica disciplina volta a facilitare l’ingresso in Italia di potenziali investitori che intendano effettuare una donazione a carattere filantropico di almeno 1 milione di euro a sostegno di un progetto di pubblico interesse, nel settore, fra gli altri, della ricerca scientifica (articolo 1, commi 148-149);
  • si incrementa di 25 milioni di euro, dal 2017, il Fondo ordinario per gli enti di ricerca vigilati dal MIUR (FOE), destinando detto aumento al sostegno delle Attività di ricerca a valenza internazionale (articolo 1, comma 305);
  • si autorizza la spesa di 10 milioni di euro per gli anni 2017 e 2018 e di 20 milioni di euro per il 2019 per la partecipazione italiana, fra l’altro, a centri di ricerca europei ed internazionali (articolo 1, comma 582);
  • si autorizza la spesa complessiva di 50 milioni di euro per il triennio 2017-2019 e di 2 milioni di euro dal 2020 per garantire la partecipazione italiana ai programmi di ricerca e sviluppo dell’UE e per il rafforzamento della ricerca nel campo della meteorologia e della climatologia, nonché per la realizzazione delle infrastrutture necessarie a sostenerne il relativo progetto di localizzazione (articolo 1, comma 606);

esaminate, con riferimento alla seconda sezione, le autorizzazioni di spesa relative alle missioni di competenza del Ministero formula un rapporto favorevole con le seguenti raccomandazioni:

  1. si prevedano adeguate risorse per la statizzazione degli istituti musicali pareggiati e delle accademie legalmente riconosciute, nonché per l’istituzione di politecnici delle arti procedendo al riordino della normativa dell’AFAM;
  2. si introduca la possibilità di supplenze dopo i trenta giorni di assenza del personale delle segreterie scolastiche delle scuole di ogni ordine e grado e le supplenze brevi del personale ATA e docente delle scuole dell’infanzia;
  3. si preveda il potenziamento del personale docente delle scuole dell’infanzia;
  4. si introducano ulteriori misure di semplificazione per l’università a partire dallo sblocco del turn over e l’eliminazione del Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA).

Avv. Anna Fasulo,del gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento https://www.facebook.com/groups/232190047183624/