Bonus docenti, riportiamo l‘interrogazione  presentata dal deputato Simonetti Roberto, primo firmatario e Borghesi Stefano  della Lega Nord e Autonomie. L’interrogazione sul Bonus docenti chiede al ministro dell’istruzione che fine hanno fatto i Bonus docenti dei 500 euro per tutti coloro che ancora non l’hanno percepito. Vi informeremo sulla risposta sebbene comprendiamo il disagio dei docenti che non hanno potuto beneficiare del bonus promesso dalla tanto decantata Buona scuola.

Interrogazione su Bonus docenti

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10020 presentato da SIMONETTI Roberto testo di Martedì 15 novembre 2016, seduta n. 706 SIMONETTI e BORGHESI.
Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca .

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  • — Per sapere – premesso che:
    è caos sulla «famosa» carta da 500 euro o Bonus docenti  rivolta a ciascun insegnante  e da spendere per la formazione e l’aggiornamento, prevista nella legge cosiddetta della «buona scuola», non più erogata sotto forma di card, ma di cedolino;
    con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri datato 23 settembre 2015, infatti, si è stabilita l’erogazione del Bonus docenti  in un’unica tranche entro fine ottobre 2015, con successiva rendicontazione da parte dei docenti, entro il 31 agosto 2016, delle modalità in cui le risorse sono state spese;
  • il provvedimento che avrebbe dovuto indicare le modalità di rendicontazione delle spese avrebbe dovuto essere emanato entro sessanta giorni dal predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – quindi entro dicembre 2015 – ed invece il provvedimento è stato pubblicato soltanto il 29 agosto 2016, per cui il termine è stato prorogato al 15 ottobre 2016;
  • gli istituti, pertanto, durante l’estate hanno provveduto ad improvvisare moduli e schede adottando in autonomia strumenti propri, in mancanza di totale indicazione nazionale, per essere pronti a fine agosto;
  • il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, a 48 ore dalla scadenza dei termini per l’utilizzo dei fondi, ha pensato di inviare le indicazioni contenenti le modalità di rendicontazione attese da mesi, senza tuttavia fornire alcun chiarimento circa le spese ammissibili, limitandosi a rinviare la scadenza al 15 ottobre e fissando una serie di passaggi burocratici, con conseguenti rallentamenti che comprometteranno sicuramente i tempi dell’erogazione dei 500 euro per il corrente anno scolastico;
  • con la circolare emanata dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca si specifica che le modalità di rendicontazione sono disciplinate da un apposito decreto datato 9 agosto che «non ha ancora acquisito efficacia»; perciò la direzione «si riserva di fornire ulteriori indicazioni in seguito all’entrata in vigore»; lo stesso Ministero, peraltro, svela che «per ragioni di carattere tecnico» ci sono docenti che ad oggi non hanno ancora percepito l’accredito e che pertanto non potranno fare alcuna rendicontazione

quali siano le ragioni sottese alla disorganizzazione descritta in premessa;
come si spieghi

  • quanto contenuto nella circolare del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca secondo cui «per ragioni di carattere tecnico» ci sono docenti che ad oggi non hanno ancora percepito l’accredito e che pertanto non potranno fare alcuna rendicontazione e quali siano le ragioni di tale mancata riscossione;
  • se il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca abbia già inviato l’elenco dei nominativi beneficiari nell’anno scolastico passato, con relativa rendicontazione, al Ministero dell’economia e delle finanze per l’erogazione dei 500 euro del 2016;
  • se e quando il Governo intenda erogare il bonus relativo all’anno scolastico 2016/2017.