Fase transitoria per i precari

Una fase transitoria per i precari delle Graduatorie di Istituto è necessaria ma non prioritaria per il Miur. Circa l’incontro avuto dal neo ministro Valeria Fedeli con i sindacati non sono emersi ancora elementi di novità per tutti quei docenti ancora nelle Gae e nelle Graduatorie di Istituto di attesa di una stabilizzazione. Per avere una fase transitoria molto probabilmente bisognerà attendere il prossimo anno. L’esiguità delle risorse messe a bilancio con la legge di stabilità non consentirebbero margini di manovra per poter pensare di avviare anche quella fase transitoria che necessiterebbe per garantire tanto la continuità didattica quanto la stabilizzazione dei docenti abilitati. Avevamo scritto in questo articolo qualcosa al riguardo circa l’incontro tenutosi con le OO.SS.

La corsa contro il tempo

Le soluzioni possibili per smaltire le graduatorie esistono anche alla luce delle diverse proposte giunte sul tavolo del Miur. Ma per adesso sembra proprio che non sia la priorità per il ministro che ha dato appuntamento alle sigle sindacali per un altro incontro in cui parlare della situazione del comparto Università e degli AFAM. La scadenza ravvicinata entro la quale approvare le deleghe fa sì che per il momento l’unica riforma riguarderà il progetto 0-6 dedicato alla scuola dell’infanzia.

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Continua l’attesa per i precari

Al momento non si è in grado nemmeno di quantificare il numero delle prossime immissioni in ruolo alla luce dei risultati dell’ultimo concorso con le graduatorie di merito in via di definizione. Va quantificato anche il numero dei docenti residuali delle Gae che sperano nella trasformazione delle cattedre da organico di fatto in organico di diritto. Le stime in seno al Mef autorizzerebbero l’immissione in ruolo di un contingente di 10 mila docenti oltre al normale turn over. Per gli altri ci sarà da aspettare insieme ai precari della II fascia.

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A breve la riforma 0-6

L’unica certezza proviene da una intervista che lo stesso ministro ha rilasciato a Repubblica in cui si dice che per le deleghe si cercherà di prorogarne la scadenza naturale fissata originariamente per il 15 gennaio. Per il momento verrà varata solo la parte che riguarda la riforma 0-6, lasciando ancora in sospeso la questione del TFA III ciclo che dovrebbe seguire il nuovo reclutamento, anche se all’interno della VII Commissione non c’è unità di vedute in questo.