Personale ATA
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Per il Personale ATA, profilo collaboratori scolastici, non tutte le istituzioni scolastiche pubbliche hanno un servizio per la pulizia ed il decoro degli edifici destinato ad apposite ditte di pulizia. Anzi, al contrario, molti collaboratori scolastici, Personale Ata, devono provvedere oltre al servizio di sorveglianza delle scuole, anche alla pulizia approfondita e dettagliata degli edifici scolastici. La buona scuola attuata dal governo Renzi mirava a potenziare tale servizio  attraverso apposite convenzioni con società addette alla pulizia e al decoro delle scuole. In realtà cosi’ non è. Riportiamo di seguito l’interrogazione in merito alla situazione di Lucca.

Personale ATA: interrogazione sul taglio dei finanziamenti alle società addette alla pulizia delle scuola

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10011 presentato da MARIANI Raffaella testo di Martedì 15 novembre 2016, seduta n. 706 MARIANI. — Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali .
— Per sapere – premesso che:

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  • dal 2009 a seguito della scelta dei governi in carica, il settore dei servizi di pulizia e sorveglianza nelle scuole ha subito una serie di tagli e successivamente alla gara Consip per l’affidamento «dei servizi di pulizia e altri servizi tesi al mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili per gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado e per i centri di formazione della Pubblica Amministrazione» (pubblicata in data 11 luglio 2012) le risorse sono ulteriormente diminuite, determinando una complessiva riduzione che secondo alcune fonti ammonterebbe a oltre il 50 per cento;
  • tale riduzione aveva a sua volta determinato nella provincia di Lucca una pesante diminuzione delle ore di lavoro per circa 200 lavoratrici e lavoratori ex lavoratori socialmente utili (cosiddetti «appalti storici») che provvedono alla fornitura di tali servizi nella suddetta area, con ripercussioni per l’igiene e la sicurezza delle scuole interessate;
  • a questa difficile situazione si era trovata una soluzione efficace, per quanto provvisoria, con gli accordi nazionali stipulati rispettivamente il 28 marzo e il 5 maggio 2014; con lo stanziamento di complessivi 450 milioni di euro venivano garantiti fino al 30 marzo 2016 (e con proroga successiva fino al 30 novembre 2016) i livelli di occupazione e le retribuzioni grazie all’istituzione di una serie di servizi aggiuntivi destinati a mantenere il decoro e la funzionalità degli edifici scolastici, tra cui il mantenimento del verde, l’imbiancatura, la piccola manutenzione, nell’ambito del cosiddetto programma «scuole belle»;
  • questa soluzione è stata gestita attraverso il meccanismo della cosiddetta «banca delle ore»: in pratica, le ore di lavoro corrispondenti a quelle tagliate vengono assegnate ai servizi di decoro; l’assegnazione delle risorse destinate al programma «scuole belle» è avvenuta per il territorio della provincia di Lucca in modo ridotto e non è stato possibile far completamente fronte ai termini dell’accordo, tanto che molte lavoratrici e lavoratori della provincia di Lucca si trovano con un saldo negativo molto consistente nella personale banca delle ore, con la conseguenza di vedersi tagliare ore di contratto, con ricadute gravi i termini di retribuzione;
  • il personale coinvolto nel territorio lucchese è per il 90 per cento costituito da donne in condizioni familiari monoreddito, che vivono una costante situazione di indeterminatezza rispetto alla propria occupazione, agli orari da svolgere e alla retribuzione mensile;
  • l’articolo 56 del disegno di legge di bilancio 2017 ha stanziato ulteriori 128 milioni di euro per il 2017 per la prosecuzione del piano straordinario per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici (il cosiddetto programma «scuole belle») e interviene con un’ulteriore proroga dei servizi fino al 31 agosto 2017 –:

se non si ritenga di intervenire perché le risorse stanziate per far fronte agli accordi del 2014 vengano rapidamente messe a disposizione delle istituzioni della provincia di Lucca in modo che lavoratrici e lavoratori coinvolti possano al più presto svolgere i servizi previsti;
quali iniziative si intendano assumere per garantire maggiore certezza lavorativa ai circa 200 lavoratrici e lavoratori ex lavoratori socialmente utili della provincia di Lucca, cosiddetti «appalti storici», che da vent’anni forniscono un servizio indispensabile alla sicurezza degli istituti scolastici in una condizione di incertezza, anche nell’interesse degli alunni e per la serenità delle loro famiglie. (5-10011)

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